News11 ottobre 2021 14:40

Che sia Sala Pertini. Alla svelta

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) sull'intitolazione della sala consiliare al Presidente Sandro Pertini: “il consiglio regionale lo faccia al più presto”

Che sia Sala Pertini. Alla svelta


Gli ultimi episodi avvenuti a Roma in questi giorni devono porre l’attenzione su quanto stia accadendo in Italia e su scelte che non possono più essere rinviate. Nella X legislatura, il 29 luglio 2020, era stato votato un ordine del giorno per intitolare la sala consiliare del consiglio regionale a una figura come il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, antifascista e nato a Stella, in provincia di Savona.
 
Ora è tempo che questo odg diventi esecutivo, – dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino – perché non vi sia nessun dubbio che questo consiglio regionale aderisca ai principi e ai valori della nostra Costituzione antifascista”.

Questa mattina, quindi, il consigliere Pastorino ha scritto una lettera, indirizzata al presidente della Regione Toti e al presidente del consiglio regionale Medusei, per chiedere di accelerare e di procedere all’intitolazione in tempi brevissimi. 
 
È fondamentale e necessario ricordare la prestigiosa figura di Sandro Pertini, quale esempio di uomo politico che non ha mai dimenticato cosa sia stato per questo Paese la barbàrie del fascismo e del nazismo – prosegue il consigliere regionale Gianni Pastorino –. Questa iniziativa oggi appare ancora più importante alla luce di quanto sta avvenendo da tempo nel nostro Paese, con continue aggressioni e violenze da parte di militanti e associazioni quali Forza Nuova e CasaPound”.
 
Questi soprusi sono culminati sabato scorso nell’attacco e nella devastazione della sede nazionale della Cgil a Roma e nella violenta irruzione all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, sempre nella capitale.
 
Tale richiesta è stata portata avanti dall’Anpi e da singole personalità della nostra Regione e della nostra città, e oggi a mio giudizio non può più essere elusa, pena il fatto di dimostrare un’ambiguità del consiglio regionale ligure verso i valori antifascisti, che rappresenterebbe una cosa, a mio giudizio, assai grave”, chiosa il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino.

com

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