Cose belle16 ottobre 2021 07:42

Ballard in Albisola

La mostra collettiva presso Casa Jorn è prorogata fino al 19 dicembre

Ballard in Albisola

L'associazione Amici di Casa Jorn e MAMCO, Ginevra

con il contributo del Comune di Albissola Marina

Les Amis du MAMCO e 

Fonds d’art contemporain de la ville de Genève

Fonds cantonal d’art contemporain, Genève

Centre national des arts plastiques

Wallonie-Bruxelles International

Fédération Wallonie Bruxelles

presentano 

BALLARD IN ALBISOLA

residenza e mostra collettiva

a cura di 

Paul Bernard, Cyane Findji, Luca Bochicchio, Stella Cattaneo e Daniele Panucci

residenza: 25 agosto - 3 settembre 2021

opening: 3 settembre ore 18:00

mostra: 4 settembre - 15 ottobre 2021

prorogata fino al 19 dicembre

ALBISSOLA MARINA | CASA MUSEO JORN

Dodici artisti, scrittori, registi e curatori internazionali invitati a Casa Museo Jorn per una residenza: realizzeranno opere site-specific ispirandosi sia al luogo sia ai temi del romanzo Concrete Island (L’isola di cemento) dello scrittore britannico J. G. Ballard.

Prosegue la programmazione espositiva di Casa Museo Jorn: dopo la personale di Karin Andersen, la villa dell’artista danese è pronta ad accogliere dodici artisti, scrittori, registi e curatori provenienti da diversi paesi (principalmente Francia, Belgio e Svizzera) che saranno protagonisti di una residenza dal 25 agosto al 3 settembre. Durante la permanenza a Casa Jorn daranno forma alle loro opere, ognuno utilizzando il linguaggio e le tecniche più congeniali alla propria pratica artistica, anche coinvolgendo i bambini del luogo con due laboratori che rievocheranno le sperimentazioni di Asger Jorn.

Ad ispirare la creazione dei lavori artistici, che saranno in mostra negli spazi di Casa Jorn dal 4 settembre al 19 dicembre insieme ad altre opere accuratamente selezionate dalla collezione del MAMCO, sarà una riflessione in opposizione ai temi affrontati dal romanzo Concrete Island (L’isola di cemento) di J. G. Ballard. Pubblicato nel 1974 è il terzo libro della cosiddetta “trilogia del disastro urbano” e narra la vicenda distopica di Maitland, che in seguito a un incidente, dopo aver oltrepassato il guardrail dell’autostrada, si ritrova in un’isola spartitraffico di cemento. Completamente isolato dal resto del mondo, per sopravvivere cercherà di ricreare la sua precedente esistenza grazie ai rifiuti provenienti dalla società dei consumi. In contrasto rispetto alla nuova esistenza di Maitland, gli artisti ricreeranno a Casa Museo Jorn un modello di vita ispirato alla creatività, alla condivisione e a pratiche di riciclo.

Ballard scriveva i suoi libri negli anni ’70, sul finire del periodo albisolese di Jorn e proprio quando i primi tratti dell’autostrada venivano installati in Liguria. La storia raccontata in Concrete Island, infatti, si adatta perfettamente al contesto ligure, la cui scena è dominata ormai quotidianamente dalle difficoltà che si riscontrano nella viabilità della sua rete autostradale, costituita da numerose opere ingegneristiche tanto grandi e complesse, quanto fragili e che necessitano di manutenzione.

L’evocazione di questo romanzo nel contesto della casa di Jorn pone collegamenti narrativi metaforici (un mondo improvvisato sotto l’autostrada), ma anche un insieme di contraddizioni: si immagina il cemento in una terra di tradizione ceramica, si portano i resti di un disastro urbano in riva al mare, si propone di voltare le spalle al mare per affrontare l’autostrada e di recitare una “finzione speculativa al presente” (come è stato definito Concrete Island) in una “sorta di Pompei alla rovescia” (per riprendere le famose parole di Debord su Casa Jorn).

PARTECIPANTI

Pierre-Olivier Arnaud

Nato nel 1972, vive e lavora a Lione.

Sebbene il suo lavoro sia prevalentemente fotografico, si descrive più come un artista che pensa attraverso la fotografia. Le sue opere interrogano instancabilmente la natura dell’immagine, la sua essenza e produzione, nonché le sue modalità di diffusione e consumo.

Stéphanie Cherpin

Nata nel 1979, vive e lavora a Parigi.

Le sue installazioni e sculture includono materiali come legno, metallo, cemento, pietra, tele, corda, pittura, nastro adesivo... Tanti materiali che possono essere usati per costruire, ricostruire, decostruire insediamenti precari.

Béatrice Delcorde

Vive e lavora a Bruxelles.

Incontri reali e fantastici si intrecciano in dispositivi posti a metà strada tra l’opera e la mostra. Il suo approccio suscita riflessioni sul modo in cui il pensiero individuale si costruisce in ambito sociale, con progetti che mescolano eventi poetici e storici, gesti quotidiani e percezioni magiche, in un ambizioso affresco fatto di tante opere quanti sono gli incontri.

David Evrard

Nato nel 1970, vive e lavora a Bruxelles.

Scultore, pittore, autore di collages, scrittore, editore di riviste, regista, giornalista opinionista, insegnante in due scuole d’arte, la sua pratica ricorda, di conseguenza, queste diverse identità, volontariamente non stabilizzate, come l’insegnamento sperimentale che configura in forma di laboratorio perpetuo, lontano dalla didattica tradizionale della scuola e dalla verticalità docente-studente.

Claire FitzGerald

Nata nel 1988, vive e lavora tra Ginevra e Londra.

Curatrice con un dottorato in arte moderna e contemporanea, lavora per la Collezione d’arte Nazionale del Governo britannico (UK Government National Collection), che promuove attraverso ricerche, nuove acquisizioni, mostre, progetti speciali, contenuti online e presentazioni pubbliche.

Jill Gasparina

Nata nel 1981, vive e lavora a Ginevra.

Critica, teorica, curatrice e insegnante, ha diretto La Salle de bains, centro d’arte (Lione, Francia), ha curato tutta la programmazione e la produzione editoriale del centro di arti visive Confort Moderne (Poitiers, Francia) e scrive regolarmente per molte riviste, recensioni e cataloghi di mostre.

Federico Nicolao

Nato nel 1970, vive e lavora tra Genova, Parigi e Losanna.

Scrittore e filosofo italiano, ha fondato e dirige la rivista culturale europea “Chorus. Una costellazione” e insegna all’ECAL di Losanna e all’École Nationale Supérieure d’Arts de Paris-Cergy.

Julie Portier

Nata nel 1982, vive e lavora a Lione.

Giornalista, critica d’arte, curatrice, insegnante, scrive regolarmente per Quotidien de l’art e altre riviste specializzate, oltre a testi per pubblicazioni monografiche su artisti o cataloghi di mostre, ha scritto anche per il teatro.

Denis Savary

Nato nel 1981, vive e lavora a Ginevra.

Lavora attraverso forme e media nella sua creazione di oggetti onirici, immagini e installazioni. Spesso reinterpretando motivi e reperti ripresi da diverse epoche storiche, li distorce formalmente e psicologicamente attraverso cambiamenti di scala e materiale, artigianato e contenuto, verso una contorta rivisitazione totale e frammentaria della cultura.

Ambroise Tièche

Nato nel 1966, vive e lavora a Ginevra.

Artista, insegna alla HEAD (Haute école d’art et de design, Ginevra), la sua opera plastica e testuale si interroga sulla conoscenza e i suoi limiti, sul significato e i suoi spostamenti e capovolgimenti. Dal 2009, il suo lavoro è principalmente incentrato sulla creazione di un dizionario corrente di ciò che sa, intitolato Dictionnaire encyclopédique lacunaire.

Sarah Tritz

Nata nel 1980, vive e lavora a Parigi.

Crea opere che mescolano influenze diverse e varie. Senza gerarchia o suddivisione estetica, alterna preziose produzioni in bronzo o intarsi in legno che richiedono le conoscenze specialistiche degli artigiani, e opere economiche realizzate con materiali a portata di mano come imballaggi riciclati o legno truciolato. 

CASA MUSEO JORN

Asger Oluf Jörgensen è nato a Vejrum, Danimarca, il 3 marzo 1914. Nel 1936, arriva a Parigi in sella alla sua motocicletta e frequenta l’accademia di Fernand Léger. Modifica il suo nome in Asger Jorn, viaggia in Nord Europa e in Tunisia e tiene la sua prima mostra personale a Parigi. Nel 1948, insieme ad Appel, Constant, Corneille, Dotremont and Noiret, fonda il gruppo Cobra. Pubblica alcuni saggi sulla cultura popolare e kitsch, sull’arte nordica e sull’architettura. Nel 1951 viene ricoverato in ospedale in Danimarca per tubercolosi. Completa la sua convalescenza in Svizzera e successivamente si reca ad Albissola Marina sulla costa ligure nell’aprile del 1954, su invito dei pittori nucleari Enrico Baj e Sergio Dangelo. Qui organizza l’Incontro internazionale della Ceramica, a cui partecipano artisti del gruppo Cobra, surrealisti e pittori nucleari. Nella fabbrica di Tullio Mazzotti ad Albisola, Jorn cerca di dare sostanza alle teorie del Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista. Sarà molto vicino ai situazionisti, compreso Guy Debord, che lo visiterà regolarmente.

Nel 1957 Jorn compra una vecchia casa colonica situata sulle colline di Albisola, che trasforma, con l’aiuto di Umberto Gambetta, in un’opera d’arte totale dove natura, architettura, arti plastiche e decorative si fondono. Muore in Danimarca il 1° maggio del 1973 e dona la sua casa al Comune di Albissola Marina.

Amici di Casa Jorn è un’associazione creata nel 2015 con l’obiettivo di migliorare e sostenere il museo della casa di Asger Jorn. L’associazione offre visite guidate, laboratori e attività aperte a soci, singoli visitatori, gruppi e scuole. In collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali, come musei, fondazioni, archivi e università, organizza e cura mostre di arte contemporanea, programmi di ricerca ed eventi culturali che aspirano a soddisfare un pubblico sempre più ampio e variegato.

MAMCO

A partire dalla sua apertura nel 1994, il MAMCO (Museo di Arte moderna e contemporanea, Musée d’art moderne et contemporain) ha sviluppato a Ginevra un nuovo tipo di museo dedicato all’arte del suo tempo. Il museo si trova nei locali di una ex fabbrica dove occupa 4 piani (3500 m2).

Il MAMCO si affida principalmente alla sua collezione, che conta più di 5000 opere, per esporre l’arte prodotta negli ultimi cinquant’anni. Museo sempre in movimento, il MAMCO privilegia il frequente riallestimento delle sue collezioni attraverso cicli di mostre, ognuna delle quali porta avanti una nuova fase nel corso della sua costruzione. In ventisei anni, ha presentato quasi 500 mostre, tra cui importanti retrospettive di John M. Armleder, Sylvie Fleury, Martin Kippenberger, Jim Shaw e Franz Erhard Walther.

Il MAMCO accoglie 50.000 visitatori all’anno e presenta un ricco programma di attività e visite guidate, le sue mostre sono accessibili a tutti, compresi giovani visitatori e bambini. Offre regolarmente commenti alle mostre curati dagli artisti e dai responsabili degli allestimenti, visite guidate gratuite il primo mercoledì e domenica di ogni mese, nonché piccoli incontri per bambini dai 5 ai 12 anni e “mini rendez-vous” per bambini dai 2 ai 4 anni. Inoltre, le guide del MAMCO sono sempre disponibili ad accogliere i visitatori ogni weekend.

BALLARD IN ALBISOLA

a cura di 

Paul Bernard, Cyane Findji, Luca Bochicchio, Stella Cattaneo e Daniele Panucci

Casa Museo Jorn (MuDA - Museo Diffuso Albisola)

Con patrocinio e il contributo di: Comune di Albissola Marina

In collaborazione con: MAMCO (Museo di Arte moderna e contemporanea), Ginevra

Con il sostegno di: 

Les Amis du MAMCO

Fonds d’art contemporain de la ville de Genève

Fonds cantonal d’art contemporain de Genève

Centre national des arts plastiques

Wallonie-Bruxelles International

Fédération Wallonie Bruxelles

Indirizzo: Via D’Annunzio 6-8 (Località Bruciati), Albissola Marina (Savona)

RESIDENZA

25 Agosto – 3 Settembre, 2021

OPENING

3 Settembre, ore 18.00

MOSTRA

4 Settembre – 15 Ottobre, 2021

Orari:

Martedì 9-12 

Giovedì 15-17

Sabato e Domenica:

Agosto 10-13/16-20

Settembre 10-13/16-19

Ottobre 11-13/14-17

Visitabile anche fuori orario con visite guidate, attività laboratoriali ed eventi dedicati su prenotazione

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