News25 maggio 2022 15:53

Nel mondo di tutti

Progetti personalizzati affinché le persone con disabilità possano scegliere dove, con chi e come vivere: questa la richiesta del Comitato Famiglie 162 che darà vita il 29 maggio a un flash mob ad Albissola Marina

Nel mondo di tutti

L’appuntamento sarà alle 10 in piazza Tullio di Albisola, davanti agli stabilimenti balneari “La Flaca”.

Il nome del comitato deriva da una legge, la 162/98, che integra la legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e che permette di programmare interventi di sostegno alla persona e familiare a favore delle persone con handicap di particolare gravità, mediante forme di assistenza domiciliare e di aiuto personale, provvedendo alla realizzazione dei servizi nell’ambito di programmi previamente concordati.

La legge disciplina inoltre le modalità di realizzazione di programmi di aiuto mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave ed evitare così che per le persone con disabilità resti solo il ricovero in istituto (istituzionalizzazione).

La legge 162 è di particolare importanza perché permette di rispettare la Convenzione ONU, diventata legge dello Stato italiano, secondo la quale la persona con disabilità ha il diritto di scegliere dove, con chi e come vivere: nell’articolo 19 della Convenzione ONU (da cui nasce il logo che vedete in copertina) è scritto:
“Gli Stati Parti di questa Convenzione riconoscono l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e prendono misure efficaci e appropriate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e della piena inclusione e partecipazione all’interno della comunità, anche assicurando che:


a) le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, sulla base di eguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione abitativa;


b) le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi di sostegno domiciliare, residenziale o di comunità, compresa l’assistenza personale necessaria per permettere loro di vivere all’interno della comunità e di inserirsi al suo interno e impedire che esse siano isolate o vittime di segregazione;


c) i servizi e le strutture comunitarie destinate a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di eguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adatti ai loro bisogni.”.

“La recente legge delega in materia di disabilità, votata dal Parlamento a dicembre 2021, rappresenta - dichiarano dal comitato - un’occasione unica di rinnovamento e riorganizzazione dei servizi socio assistenziali nel nostro Paese, e di reale applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità tramite progetti di vita personalizzati e partecipati alternativi all’istituzionalizzazione.”

“Il Governo sta ora lavorando ai decreti attuativi - osservano gli organizzatori: è indispensabile dire con forza che rivendichiamo il diritto di poter scegliere. Basta luoghi ‘speciali’. Chiediamo che le persone con disabilità, insieme alle loro famiglie, possano scegliere dove, come e con chi vivere. Che venga loro garantito il diritto di vivere nel mondo di tutti, senza discriminazioni”.

LNS

Ti potrebbero interessare anche: