Salute & Veleni19 giugno 2022 16:45

Giudizio Universale

Ambiente, 203 ricorrenti denunciano lo Stato per "inazione climatica": martedì il presidio a Genova

Giudizio Universale

Oggi i cambiamenti climatici rappresentano una crisi ambientale collettiva e globale, e minacciano il godimento dei diritti fondamentali dell’individuo quali il diritto alla vita, alla vita familiare, all’ambiente salubre e, tra di essi, va ricompreso anche il diritto (di ultima generazione) ad un clima sicuro.

Con questa consapevolezza diverse associazioni, comitati e realtà sociali hanno deciso di intraprendere un giudizio mai intentato prima in Italia, tramite cui chiamare in causa lo Stato per inadempienza rispetto alle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici con conseguente violazione di alcuni diritti fondamentali. 

Si terrà il 21 giugno, a un anno dal deposito dell’atto di citazione, la seconda udienza dell’azione legale intentata da 203 ricorrenti contro lo Stato italiano per inazione climatica, questione che riguarda, ovviamente, anche la nostra regione.

Nel corso dell’udienza per la prima volta le parti si troveranno l’una di fronte all’altra nelle aule del Tribunale civile di Roma, per presentare di fronte alla giudice le proprie argomentazioni. Da un lato il team legale che rappresenta 24 associazioni, 193 individui e 17 minori che hanno firmato l’atto di citazione. Dall’altra, l’Avvocatura dello Stato.

In concomitanza con tale evento le realtà liguri che aderiscono alla campagna “Giudizio Universale (Fridays For Future, Coordinamento Ligure Movimenti per l’Acqua, Cooperativa Fair e Comitati Attac Liguria) hanno convocato un presidio che si svolgerà dalle ore 12.00 alle ore 13.00 con Conferenza Stampa alle ore 12.30, in Piazza Matteotti (gradini di Palazzo Ducale).

 

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