News02 luglio 2022 13:11

Voxonus Festival: la rassegna di musica antica dalle Alpi al mare

Dodici concerti diffusi coinvolgono i comuni di Albissola Marina, Sassello, Savona e Vado Ligure

Foto di Luigi Cerati

Foto di Luigi Cerati

La rassegna di musica antica Voxonus Festival nasce undici anni fa ad Albissola Marina diventando presto un centro di produzione internazionale sinonimo di eccellenza nella ricerca filologica. Ribattezzato Dalle Alpi al Mare nel 2019, è nel 2022 che il festival brand dell’Orchestra Sinfonica di Savona raggiunge la sua piena maturità: sperimentazione, formazione per i giovani e nuove sedi concertistiche.

È così che l’Associazione, nel suo 30° anniversario di fondazione, coinvolge con 12 concerti diffusi i comuni di Albissola MarinaSasselloSavona Vado Ligure. Si concretizza quella visione unitaria che ha nella cultura la sua identità comprensoriale, dal mare delle già presenti Albissola Marina e Vado Ligure passando per Savona fino all’entroterra di Sassello.

Pur avendo le sue radici in Liguria, il Festival coinvolge anche Piemonte e Lombardia con oltre trenta appuntamenti. Novità dell’11° edizione è la partecipazione in residence del Voxonus Quartet, anima del prestigioso Centro di ricerca sul Quartetto italiano che, affiancato dal comitato scientifico, riporta alla luce inedite o misconosciute pagine della musica strumentale italiana dimostrandone la vitalità compositiva.

«Guardiamo a questa presentazione come a una rinascita dopo due lunghi anni di crisi culturale e sociale. Mi riferisco alle conseguenze della pandemia, che in alcuni momenti hanno quasi completamente cancellato gli spettacoli dal vivo. Il Voxonus Festival non si è tuttavia arreso alle difficoltà e ha realizzato sia l’edizione 2020, che quella dell’anno passato.

Ora possiamo dire di raccogliere i frutti di undici anni di programmazione in sinergia con il territorio. La musica è spettacolo, intrattenimento culturale, turismo, ma anche veicolo per il rilancio economico-marittimo come dimostrato per esempio da Vado Ligure». Così Claudio Gilio, direttore artistico del Voxonus Festival e Presidente dell’Orchestra Sinfonica di Savona. 

«Savona non poteva mancare a un appuntamento culturale che è vetrina del territorio anche fuori dai confini regionali. L'Amministrazione comunale ha tra i suoi obiettivi primari il rilancio della cultura, dagli aspetti prettamente artistici a quelli sociali ed economici. Lo dimostra il ricco calendario di eventi del Santuario di N.S. di Misericordia, il ruolo da protagonista della Cappella Sistina e il Palazzo comunale stesso. Quello della cultura è un 'patto' che ci impegniamo a stipulare con la cittadinanza, con gli amministratori del comprensorio e con la Fondazione De Mari» spiegano il sindaco di Savona Marco Russo e l’assessora alla Cultura Nicoletta Negro.

«La Fondazione De Mari – aggiunge il presidente Luciano Pasquale – ha, tra le sue priorità, quella di sostenere la realizzazione di spettacoli dal vivo di grande qualità. L’Orchestra Sinfonica di Savona è risultata, anche quest’anno, tra i vincitori del nostro bando perché propone una stagione ricca e variegata, capace di incontrare platee diverse senza mai dimenticare i giovani».

Così il sindaco di Albissola Marina Gianluca Nasuti e la consigliera Elisa Tomaghelli: «Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo giorno e siamo orgogliosi di essere arrivati a festeggiare insieme l’11° edizione del Voxonus. Un territorio ha bisogno di trovare una sua identità artistica e musicale e l’Orchestra Sinfonica di Savona ci ha dato questa opportunità unica che confermiamo anche quest’anno in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, piazza della Concordia».

«Territori e specificità in un contesto sempre più ampio. Questi sono due elementi chiave della rassegna musicale che si ritrovano anche nella città di Vado Ligure. La nostra specificità, che può essere quella dell’imprenditoria marittima e industriale, incontra la cultura come valore aggiungo per il benessere produttivo e sociale», commenta Monica Giuliano, sindaca di Vado Ligure.

«Sassello è un new entry del festival e questo per noi rappresenta un passo in avanti da un punto di vista turistico e sociale, oltre che culturale. I due concerti in programma a Sassello sono anche un simbolo di ripartenza dopo le varie emergenze che hanno colpito la comunità. Grande soddisfazione anche per la sinergia che si è creata con le altre amministrazioni e che ci impegneremo a portare avanti», aggiunge Daniele Buschiazzo, sindaco di Sassello.

Voxonus è sostenuto dai Comuni di Albissola Marina, Sassello, Savona, Vado Ligure e da numerosi sponsor privati che hanno abbracciato la mission socio-culturale dell’Orchestra Sinfonica di Savona, spalleggiati a loro volta da stakeholder che si affiancano al Ministero della Cultura, alla Fondazione Agostino De Mari, alla Fondazione del Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca De’ Baldi e alle Fondazioni CRT e CRC in quanto sostenitori delle attività della stessa. Voxonus si avvale inoltre del patrocinio di Regione Piemonte e Regione Liguria.

PILLOLE DI STORIA

Voxonus Festival nasce dall’esperienza della prestigiosa Voxonus “Academia di musici e cantori”, riconosciuta come unica realtà stabile sinfonica, operistica, corale in Italia dedita al repertorio settecentesco e ottocentesco, eseguita con strumenti originali dell’epoca originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Il progetto è stato ideato nella sua integrità dal direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Savona Claudio Gilio, insieme allo specialista Filippo M. Bressan, direttore eclettico e fondatore di diversi complessi musicali. Bressan ha portato i propri gruppi a esibirsi nei più importanti festival e nelle più prestigiose sedi concertistiche italiane ed estere, così è stato anche per il Voxonus Festival. Le formazioni del Voxonus sono varie e variabili. Vanno dalla Voxonus Orchestra al raffinato Voxonus Quartet alla rarità del Voxonus Duo (Maurizio Cadossi, violino e Claudio Gilio, viola). Nel corso delle edizioni Voxonus ha accolto numerose collaborazioni con artisti di fama internazionale. Obiettivo della rassegna è anche quello di dare ampio respiro a una nuova forma di turismo: innovativo, dinamico, propositivo, giovane. Il passaggio tra passato, presente e futuro è, secondo la filosofia del festival, la chiave per la rinascita culturale.

comunicato stampa

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