Cose belle22 settembre 2022 15:22

Nuovofilmstudio, la programmazione dal 23 al 28 settembre

Dal 23 al 26 in prima visione "Nido di vipere": ispirato dalle atmosfere noir dei fratelli Coen, il debutto alla regia del coreano Kim Yong-hoon è un thriller dalla sceneggiatura fresca e incalzante con le caratteristiche della commedia nera

Nuovofilmstudio, la programmazione dal 23 al 28 settembre

Sempre dal 23 al 26 settembre arriva al Nuovofilmstudio "Las Leonas": Chiara Bondì e Isabel Achával raccontano le storie di vita, i sogni, le difficoltà delle calciatrici latinoamericane, marocchine, moldave, capoverdiane, cinesi, italiane, che partecipano al torneo "Las Leonas", in un quartiere lontano dal centro di Roma. Quasi tutte badanti, domestiche o tate, con il proprio percorso di emigrazione, con la propria storia familiare ma tutte accomunate dalla stessa passione per il calcio. Produce (e partecipa amichevolmente) Nanni Moretti.

 

Martedì 27 settembre, alle ore 20.00 s'inaugura la nuova stagione lirica della Royal Opera House in diretta da Londra. Gli appuntamenti inizieranno con la struggente "Madama Butterfly" di Puccini, trasmessa in 26 paesi di tutto il mondo. A introdurre la diretta avremo la nostra cara amica, profondamente esperta delle cose di note, Emanuela Ersilia Abbadessa. Le dirette offrono al pubblico il miglior posto in sala, esclusivi filmati dietro le quinte, interviste e approfondimenti. 

 

Sempre martedì 27 e mercoledì 28 in programma "Secret love": la regista francese Eva Husson utilizza sensualità e vitalità per mettere in scena la novella dello scrittore inglese Graham Swift. Un dramma lussureggiante che salta avanti e indietro nel tempo, tra storie d'amore, con eleganza e verve.
 

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio.

 

 

Nido di vipere

 

(Beasts clawing at straws)
di Kim Yong-Hoon
con Jeon Do-yeon, Woo-sung Jung, Yuh Jung Youn
Corea del Sud 2021, 109'

 

ven 23 set (18.00 - 21.00)
sab 24 set (15.30 - 21.00)
dom 25 set (18.00 - 21.00)
lun 26 set (15.30 - 18.00)

 

Un umile inserviente, costretto a prendersi cura della madre malata, trova una grande borsa piena di soldi in un armadietto della sauna dove lavora. Ignora però che dietro alla borsa si nasconde un intreccio di storie di spietati malviventi: un doganiere indebitato, un feroce strozzino, un’astuta truffatrice, una giovane escort con un marito violento e un immigrato illegale si danno la caccia nel tentativo di mettere le mani sul denaro. Tra omicidi, tradimenti, colpi di fortuna e sfortuna i loro destini beffardi s’incrociano, cacciandoli in guai sempre più profondi, in un disperato gioco senza esclusione di colpi…

 

Ispirato dalle atmosfere noir dei fratelli Coen, "Nido di vipere", debutto alla regia di un lungometraggio di Kim Yong-hoon, vanta un cast corale in cui spiccano Jeon Do-yeon, premiata come Miglior Attrice a Cannes 2007, la star Jung Woo-sung e Youn Yuh-jung, Premio Oscar per "Minari".

 

«Con una sceneggiatura fresca e incalzante basata sulle caratteristiche del thriller e della commedia nera, volevo raccontare un intreccio di storie molto diverse tra loro ma legate da un destino ineluttabile. Volevo mostrare lo spaccato di una società moderna che sta lentamente diventando desolata e i mali che vi sono rannicchiati. Anche se il film descrive personaggi che si stanno lentamente trasformando in bestie che non esitano davanti a nulla e giustificano l'immoralità, questo film racconta una storia normale che può accadere nella vita reale e per questo possiamo immedesimarci. Proprio come suggerisce il titolo, tutti i protagonisti vengono spinti verso un baratro dove devono aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di non precipitare. Potrebbero sembrare spietati, ma mentre viviamo le loro condizioni da spettatori, impariamo mano a mano a simpatizzare e a tifare per loro. Non solo, il film mette in scena situazioni disperate in maniera divertente. Offre una miscela accattivante di stupidità e oscurità che si svolge in modo imprevedibile. Il desiderio di questi personaggi di vivere vite normali e senza imprevisti risulta molto ironico. Cosa faresti al loro posto?».
(Kim Yong-Hoon)
 

Las Leonas

 

di Chiara Bondì, Isabel Achaval
Italia 2022, 80'

 

ven 23 set (15.30)
sab 24 set (18.00)
dom 25 set (15.30)
lun 26 set (21.00)

 

Sul campo di calcio Vis Aurelia, in un quartiere lontano dal centro di Roma, si svolge il campionato di calcio a 8 femminile internazionale: trofeo Las Leonas. A partecipare sono sei squadre; ne fanno parte soprattutto calciatrici latinoamericane, ma anche marocchine, moldave, capoverdiane, cinesi, italiane. "Las Leonas" racconta le storie di vita, i sogni, le difficoltà di Vania, Melisa, Joan, Bea, Siham, Ana, Elvira; ognuna con il proprio percorso di emigrazione, con la propria storia familiare ma tutte accomunate dalla stessa passione per il calcio. Leonesse nella vita e sul campo di calcio, le protagoniste, quasi tutte badanti, domestiche o tate, vengono riprese nelle case dove lavorano, nella vita familiare e durante il campionato di calcio, quando il campo diventa luogo di aggregazione, momento di libertà, di divertimento e di riscatto sociale. Chiara Bondì e Isabel Achával le seguono durante le partite, osservando anche il loro sguardo, tra speranze, aspettative e giornate molto impegnative. Produce (e partecipa amichevolmente) Nanni Moretti.

 

«Abbiamo voluto raccontare le storie di alcune donne straniere accomunate dalla passione per il calcio. La prima volta che le abbiamo viste giocare ci è sembrato che sul campo accadesse qualcosa di speciale. Era come se stessero volando dietro la palla. Il terreno di gioco si era trasformato in un momento di riscatto sociale e rappresentava il raggiungimento di un desiderio difficile da trovare nella vita reale. Volevamo raccontare la sensazione di libertà e di gioia che ci trasmettevano. Bea, Siham, Melisa, Vania, Elvira, Joan e Ana ci sono sembrate da subito delle grandi lottatrici. Fiere e forti come delle leonesse, vanno avanti nella vita con ottimismo e coraggio, malgrado le difficoltà delle loro storie personali. Come dice Ana, una ragazza moldava protagonista del film, parlando delle sue compagne di calcio: “Sono loro che mi hanno insegnato ad accettare la vita, ad affrontarla così com’è, a non piangersi mai addosso”. Molte di loro sognavano di diventare delle giocatrici professioniste, altre non avevano mai giocato in vita loro, ma per tutte correre dietro una palla significa poter sognare e dimenticare la fatica di ogni giorno. Il contrasto tra la fatica del lavoro, la solitudine di vivere in un Paese straniero lontano dai propri familiari e l’adrenalina, la forza che emerge giocando a calcio, ci è sembrato da subito molto forte. Questo è stato il punto di partenza del nostro film. Ci interessava proprio valorizzare la forza che ognuna di queste donne tira fuori nella propria vita come accade anche, in un certo senso, correndo dietro la palla. Ecco che il campo di calcio si trasforma in una metafora delle loro esistenze».

(Chiara Bondì, Isabel Achaval)
 


Madama Butterfly
Royal Opera House
in diretta al Cinema

 

La Royal Opera House è lieta di annunciare la sua più grande stagione cinematografica di sempre. Gli appuntamenti inizieranno con la struggente opera di Puccini Madama Butterfly, trasmessa in 26 paesi di tutto il mondo. Le dirette offrono al pubblico il miglior posto in sala, esclusivi filmati dietro le quinte, interviste e approfondimenti.

 

mar 27 set (20.00)

 

Madama Butterfly
di Giacomo Puccini, regia di Moshe Leiser, Patrice Caurier, dirige Nicola Luisotti
Introduzione a cura di Emanuela Ersilia Abbadessa
 

Cio-Cio-San, la giovane sposa giapponese dell’ufficiale di marina americano Pinkerton, vede il suo idillio romantico andare in frantumi quando il marito la abbandona poco dopo il matrimonio. Lei inizia a vivere nella speranza che un giorno lui tornerà. Tre anni dopo, Cio-Cio-San e suo figlio, Dolore, vedono la nave di Pinkerton nel porto. Lei attende con entusiasmo la sua visita ma quando Pinkerton e la moglie americana Kate arrivano e scoprono l’esistenza di un figlio chiedono di portarlo con loro e crescerlo in America. Alla giovane giapponese, incapace di superare la disperazione, non resta altro da fare che sacrificare la propria vita.

 

Dalla sua prima al Covent Garden nel 1905, l’intramontabile storia di Madama Butterfly ha affascinato il pubblico con una partitura che include alcune delle musiche più strazianti che Puccini abbia mai scritto – dalla famosa Aria di Butterfly, “Un bel dì, vedremo”, al Coro a bocca chiusa. La Royal Opera ha intrapreso un lavoro di preparazione di un anno, ascoltando nuove voci per lavorare a una messa in scena più autentica nella sua rappresentazione del Giappone. Le conversazioni con accademici ed esperti del mondo asiatico hanno ispirato modifiche discrete ma importanti a diversi aspetti dell’opera, tra cui il trucco, le parrucche, i costumi e i movimenti. L’evento è interpretato da un cast internazionale: l’acclamato soprano Maria Agresta nel ruolo di Cio-Cio-San, il tenore americano Joshua Guerrero nel ruolo del tenente B.F. Pinkerton, il baritono spagnolo Carlos Álvarez nel ruolo di Sharpless e il mezzosoprano inglese Christine Rice nel ruolo di Suzuki.

 

Ingresso aperto a tutti 12€ - soci FAI e soci sostenitori 10€

 

 

Secret love

 

(Mothering sunday)
di Eva Husson
con Odessa Young, Josh O'Connor, Olivia Colman, Colin Firth
Gran Bretagna 2021, 110’

 

mar 27 set (15.30)

mer 28 set (15.30 - 18.00 - 21.00)

 

In una calda giornata di primavera del 1924, la giovane domestica Jane Fairchild si ritrova da sola a festeggiare la Festa della Mamma. I suoi datori di lavoro, i coniugi Niven, non sono in casa e lei ha la rara possibilità di trascorrere del tempo con il suo amante segreto, Paul, il figlio dei vicini. Jane è da tempo innamorata di Paul, nonostante lui sia fidanzato con un’altra donna, amica d’infanzia e figlia di amici dei suoi genitori. Una serie di eventi imprevedibili cambierà però per sempre il corso della vita di Jane…

 

“Secret Love”, adattamento per il grande schermo della novella dello scrittore inglese Graham Swift, è un dramma lussureggiante che salta avanti e indietro nel tempo, tra storie d'amore, con eleganza e verve. La regista francese Eva Husson utilizza la sensualità e la vitalità del suo debutto “Bang Gang” per spolverare le ragnatele di moderazione insite nel dramma storico britannico.


«La sceneggiatura di questo film mi è caduta addosso come una piccola scintilla di pura energia che è venuta a farmi visita da un’altra galassia, molto, molto lontana. Stavo lavorando a uno show televisivo, quando ho ricevuto una mail dal mio agente - sapeva che stavo affogando nel lavoro, ma mi ha detto: “Leggi questa. Devi leggerla. Capirai perché”. Quando ho finito di leggere il testo ero in lacrime. In qualche modo, “Secret love” sembrava aver trovato la strada per arrivare a me. Non mi sono mai sentita così a mio agio con le sceneggiature di altre persone, e all'improvviso questa sembrava sussurrarmi all'orecchio. È stato il culmine di tutto ciò che mi appassiona nella vita: scrittura, sesso e puro cinema. Era l'opportunità di esplorare la fragilità e il potere del sesso, dell'amore e dell'impatto che questo ha su un'artista creativa. La cosa che ho trovato veramente eccitante è che il film esisteva e viveva già sulla pagina scritta».

(Eva Husson)

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