Cose belle12 ottobre 2022 11:39

La settimana alle Officine Solimano

Da venerdì 14 a lunedì 17 ottobre al cinema in prima visione “Le buone stelle - Broker” di Kore’eda Hirokazu; riparte la stagione per adulti dei Cattivi Maestri con “Prima dell’alba”, di e con Annapaola Bardeloni; concerti alla Raindogs House venerdì, sabato e martedì

La settimana alle Officine Solimano

NUOVOFILMSTUDIO

ven 14 ott (15.15 - 18.00 - 21.00) - sab 15 ott (15.15 - 18.00 - 21.00) - dom 16 ott (15.15 - 18.00 - 21.00) - lun 17 ott (15.15 - 18.00 - 21.00)

Le buone stelle - Broker

di Kore'eda Hirokazu

con Song Kang-ho, Gang Dong-Won, Doona Bae

Corea del sud 2022, 129'

Premio per la migliore interpretazione maschile a Cannes 2022 (Song Kang-ho).

Busan. Nella pioggia una giovane madre abbandona un neonato davanti a una “baby box” di un ospedale. Due uomini, che gestiscono un'attività clandestina di contrabbando di bambini, lo prendono però in consegna e lo portano segretamente a casa. La madre vorrebbe riprenderlo, ma viene convinta che cercare i genitori ideali, nonché i migliori offerenti, sia la scelta giusta per il futuro del piccolo. Il gruppetto inizia così un viaggio per il Paese, ignaro che sulle sue tracce ci siano due poliziotte, determinate ad arrestare i criminali dopo averli colti sul fatto...

Dopo il grande successo internazionale e la Palma d'oro a Cannes con “Un affare di famiglia", molte cose sono cambiate nella vita di Kore'eda Hirokazu, ma i temi del suo cinema rimangono gli stessi. La trentennale carriera del regista giapponese è incentrata sulla famiglia, territorio di profondi e spesso irrisolti conflitti, ma anche imprescindibile rifugio dai molteplici attriti prodotti dalla società contemporanea sempre più individualista. "Le buone stelle" è una sorta di testo fratello di "Un affare di famiglia", dove il perno narrativo è ancora una volta un nucleo familiare originato da legami non sanguigni. Se tuttavia il focus appare il medesimo, Kore'eda informa la nuova opera con un'importante variazione: qui il motore drammaturgico è rappresentato dal conflitto tra il desiderio di essere genitori e l'incapacità di esserlo. Incapacità e impossibilità, come sempre nel suo cinema, sono diretta conseguenza delle condizioni sociali di appartenenza dei personaggi, anche qui ritratti con la consueta, pregevole tridimensionalità, peraltro apprezzata dalla giuria di Cannes con il premio a Song Kang-ho, già memorabile protagonista di "Parasite". C'è poi un'ulteriore novità di matrice narrativa: il viaggio. Un itinerario compiuto dal folto gruppo di protagonisti che, come drammaturgia pretende, diventa lo strumento per la loro trasformazione morale ed esistenziale, e che l'autore nipponico sa ben sfruttare, tratteggiando il profilo di tutti i personaggi con la consueta cura nella scrittura. Componendo così l'ennesimo gruppo di famiglia, Kore'eda continua a ricordarci che oltre alla legge e la biologia c’è di più: la solidarietà umana.

Trailer: https://youtu.be/wnNJJ1p3JhA 

 

mar 18 ott (15.15 - 21.00) - mer 19 ott (18.00)

Il signore delle formiche

di Gianni Amelio

con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco

Italia 2022, 130’

Alla fine degli anni 60 si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché “guarisse” da quell’influsso “diabolico”. Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i “diversi” di ogni genere, i fuorilegge della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all’imputato, prendono corpo i familiari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure…

«Avevo 23 anni, ero arrivato a Roma da un paio d'anni deciso a uscire dalla mia nullità, avevo grandi sogni, e avevo fatto i primi passi nel mondo del cinema, come aiuto di Vittorio De Seta. Il processo contro Braibanti, che allora aveva 46 anni, era iniziato in Corte d'Assise a Roma il 12 giugno 1968, e io ebbi il coraggio di assistere, in mezzo al pubblico, a una sola udienza. Fuori c'era la grande confusione delle manifestazioni studentesche, interessate ad altro. Lo vedevo solo di spalle, perché era rivolto verso i giudici, così fragile, così forte, deciso a non difendersi, a non rispondere alle domande provocatorie. E mi batteva il cuore. L'atmosfera era allucinante, colpevolizzante. Ero inquieto, immaginavo cosa avrei potuto provare se fossi stato al suo posto, se come tanti, allora, quasi tutti, non avessi continuato a negarmi. Il crimine di Braibanti era l'omosessualità, anche se per la nostra legge il reato di omosessualità non era previsto nemmeno allora, perché secondo Mussolini il maschio italiano non poteva essere che virile. Eppure il Pubblico ministero chiese per lui 14 anni di reclusione, precisando che era un anno in meno della pena per l'omicidio premeditato, 'perché comunque di un omicidio si è trattato, quello della coscienza di un ragazzo innocente. Se sono arrivato oggi a questa storia così italiana è stato per un percorso naturale che mi ha sempre spinto, anche attingendo al passato, a parlare dell'aria che sentivo attorno. Ed è proprio dall'aria che respiriamo oggi che è nata in me l'esigenza di riproporre la figura di Braibanti (un grande Luigi Lo Lascio), rispettando quello che lui dice in una scena: 'Non voglio essere considerato un martire. Né mostro né martire’». (Gianni Amelio)

Trailer: https://youtu.be/T3cHUdaCCo0

 

mar 18 ott (18.00) - mer 19 ott (15.30 - 21.00)

Jane by Charlotte

(Jane par Charlotte)

di Charlotte Gainsbourg

con Jane Birkin, Charlotte Gainsbourg

Francia 2021, 90'

L’opera prima di Charlotte Gainsbourg è un racconto intimo e ravvicinato di un volto amato in tutto il mondo: quello di sua madre, l’intramontabile Jane Birkin. L’attrice, cantante, musicista, si racconta nell’arte di una carriera illustre ma anche nella tenerezza di un rapporto madre-figlia, intenso, adulto, commovente. Uno scambio viscerale di racconti, ricordi, opinioni, confidenze. Un’occasione per conoscere da vicino due ritratti femminili, due icone del mondo dell’arte.

«Quello che ho fatto io non è un film. Non posso sostenere di essere stata una regista. È una scusa per avvicinarmi a mia madre, per guardarla, per prendermi del tempo con lei. L’ho fatto in maniera egoistica. Per mia madre ma soprattutto per me. È la storia di una mamma e una figlia ma, con mia sorpresa, si sta rivelando un film capace di parlare a tutti. Quando mi sono resa conto che il girato durava un'ora e mezza ho capito che era possibile una vera distribuzione. E poi è arrivato l'invito di Cannes. Tutto molto all'improvviso, non avevo un piano preciso e ho solo cercato di fare del mio meglio. Mio padre (Serge Gainsbourg) aveva scritto una canzone per me, e anche un film, per dire quello che pensava di me, e lavorando in questo modo ho fatto la stessa cosa con mia madre. Io sono sempre stata timida con lei, mi serviva la macchina da presa per darmi coraggio e guardarla negli occhi. Non affrontarla, perché non è un duello. Abbiamo passato due anni in cui eravamo molto vicine. Poi però siamo tornate al solito modo di vederci, alla distanza, alla timidezza che abbiamo. Credo, soprattutto in passato, di non essere mai stata completamente spontanea con mia madre, ma penso ci fosse tanto rispetto dell’una verso l’altra, lei direbbe la stessa cosa. Alla fine, le ho chiesto se le fosse piaciuto il ritratto che ho fatto, e lei mi ha risposto che in realtà parlava di me, ed era contenta. Oggi le somiglio sempre di più. Arrivo in ritardo agli appuntamenti... Mi arrabbio per questo. Ma ne sono anche felice».

Trailer: https://youtu.be/YzYMCNs7vTg

 

gio 20 ott (20.00)

Nuovofilmstudio presenta

Royal Opera House al Cinema - 2022/2023

La Royal Opera House è lieta di annunciare la sua più grande stagione cinematografica di sempre, trasmessa in diretta in oltre 850 cinema di 26 paesi del mondo. Il terzo appuntamento presenta La bohème interpretata da Juan Diego Flórez e Danielle de Niese. Le dirette offrono al pubblico il miglior posto in sala, esclusivi filmati dietro le quinte, interviste e approfondimenti.

La bohème

di Giacomo Puccini, regia di Richard Jones, dirige Kevin John Edusei

Introduzione a cura di Emanuela Ersilia Abbadessa

Parigi, 1900. Lo squattrinato scrittore Rodolfo condivide una soffitta con tre amici: il musicista Schaunard, il filosofo Colline e il pittore Marcello. I giovani credono che l’arte sia tutto ciò di cui hanno bisogno, fino a quando, per caso, la giovane ricamatrice Mimì non irrompe nella vita di Rodolfo. Inizia così una storia d’amore senza tempo che fiorisce, svanisce e si riaccende con il passare delle stagioni. E mentre gli amici della coppia, Marcello e Musetta vivono convulsamente la loro relazione, una forza più grande dell’amore minaccia la vita Mimì. Allontanatasi da Rodolfo, la salute di Mimì peggiora finché, il ritorno della primavera non la rivedrà, ormai senza forze, tra le braccia dell’antico amore. 

La bohème di Puccini, fra le più popolari opere al mondo, è passione, amicizia e crepacuore. La produzione di Richard Jones rievoca i vivaci contrasti della Parigi fin de siècle, dagli appartamenti bohémien ai portici scintillanti, mentre Kevin John Edusei conduce un cast eccezionale che comprende Juan Diego Flórez e Danielle de Niese.

Ingresso aperto a tutti 12€ - soci FAI e soci sostenitori 10€

Trailer: https://youtu.be/6_C5FQMhkz0

 

Nel mese di ottobre Nuovofilmstudio è lieto di offrire al pubblico più giovane e anche meno giovane, la rassegna di cinema di animazione "Schermi Animati". Vi aspettiamo tutti i giovedì alle ore 17.00, ingresso libero. L’iniziativa è promossa da Regione Liguria e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Gio 13 “Il bambino che scoprì il mondo” di Ale Abreu

Gio 20 “Frankenweenie” di Tim Burton

Gio 27 “Wall-e” di Adrew Stanton

 

INFO BIGLIETTERIA

Per assicurarvi i posti a sedere vi consigliamo di acquistare i biglietti in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio

Ingresso

Soci ordinari: € 6 - Soci sostenitori: € 5 - Non tesserati: € 9

cattivi maestri

Sabato 15 ottobre, ore 20.30

Prima dell’alba

Di e con Annapaola Bardeloni, arrangiamenti sonori di Stefan Gandolfo, tecnica Arianna Salerno. Cattivi Maestri Teatro.
Lo spettacolo è stato presentato a maggio in forma di studio ed ora in forma definitiva.

Alba questa notte si congeda. Dalla sua casa, dalle sue certezze. Dai suoi amori, dai suoi personaggi, dalle sue invenzioni. Alba aspetta l'alba da sola.  Non è mai facile cambiare casa, città, vita. Cosa ci si porta dietro? Cosa si lascia? Sembra sempre tutto definitivo. Ma è così vero che poi "nessuno torna indietro? In valigia tutti i libri con cui si è dialogato. Tutte le scelte, le paure, i desideri, le lotte, le contraddizioni. La valigia è pesante. La valigia di alcune donne lo è anche di più. La valigia di Alba si porta dietro il peso di tanta Storia del nostro paese. Alba chi? Alba de Cespedes. Chi? Scrittrice, poetessa, giornalista, traduttrice, drammaturga, sceneggiatrice cinematografica. Femminista. Partigiana. Meno male che la critica l'ha dimenticata per lungo tempo. Come si svaluta il peso di una donna che decide di scrivere contro tutto e tutti? Riducendo le sue parole a mero romanzo rosa.  Meno male che l'hanno dimenticata per un po’, così adesso può tornare luminosa e lungimirante, e noi possiamo riamare le sue parole come fossero nuove.
“Usciamo come da una vita subacquea. Un lungo e remoto periodo nel quale ogni energia intellettuale ha dovuto operare in zona d’aria condizionata, a prezzo di rientramenti, deviazioni, mutilazioni. […] Ma ci sembra venuto, adesso, il momento di ritrovarsi, unirsi, riaffacciarsi insieme a un balcone sul mondo, sorretti da quella solidarietà di patimento che è ancora stimolo di conoscenza, d’esperienza, di sopravvivenza. Si tratta insomma di ricollegarsi al cerchio universale“. 
Alba de Cespedes scriveva dopo la guerra queste parole che sembrano dirette a noi. La sua breve speranza. Il motivo per raccontarla.

Pubblico: per tutti - Genere: teatro civile e di narrazione - Durata: 60 minuti circa
BIGLIETTI: Intero € 15, ridotto soci Arci € 12, ridotto soci sostenitori Officine Solimano € 11, ridotto under 25 e allievi dei Cattivi Maestri € 8.

ABBONAMENTI: Carnet 5 spettacoli: € 55, ridotto Arci € 45. Carnet ‘Cattivi in due’ (5 spettacoli in coppia): € 90, ridotto Arci 80. Carnet ‘Cattivissimo’ (vedi tutti gli spettacoli della stagione): € 100, ridotto Arci € 90. Carnet 5 spettacoli under 25 (con tessera Arci inclusa): € 25. Abbonamento ‘Spirali’: 3 spettacoli a € 24, da vedere in 3 teatri diversi aderenti alla rassegna ‘Spirali’ (organizzata dal Teatro Cattivi Maestri con il Teatro dell'Ortica di Genova, il Teatro Il Sipario Strappato di Genova e il Teatro delle Udienze di Finale Ligure). Chiedere il libretto della rassegna nei teatri aderenti.

SCONTI E OMAGGI
Prevendita: sconto di € 2 acquistando il biglietto almeno una settimana prima dello spettacolo.
Biglietto ridotto per gli iscritti al FAI: € 12.
Compleanno a teatro: il giorno del tuo compleanno ti regaliamo il biglietto dello spettacolo.

PRENOTAZIONI: Telefona a: 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670, o manda una mail a cattivimaestri@officinesolimano.it.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 22 ottobre, 18

Domenica 23 ottobre, ore 17

Volando su una palla di cannone

Cattivi Maestri Teatro

Sabato 29 ottobre, ore 20.30

Il vecchio e il male

Di e con Daniele Raco

Domenica 6 novembre, ore 17

Cecco l’orsacchiotto

Pandemonium Teatro

Sabato 12 novembre, ore 20.30

L’altro mondo – piccole storie di cambiamenti

Mulino ad Arte

RAINDOGS HOUSE

Venerdì 14 ottobre ore 22.00
Demented Are Go + Slavo dj set
La band più rock’n’roll del mondo arriva al Rain!


https://en.m.wikipedia.org/wiki/Demented_Are_Go
https://youtu.be/mT3Yb5swtjo
https://youtu.be/r_yfdeftiDY
https://youtu.be/XajnWZwpO6Q
https://youtu.be/xNoTjnjh7lc


Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 15e con tessera arci – under 25 ingresso 10e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

I Demented Are Go nascono a Cardiff nell ‘ Inghilterra dell’ 82.
La band capitanata dalla leggenda vivente di Sparky, non ha certo bisogno di presentazioni, ma è la storia stessa che parla per loro: inutile dirvi che con quarantanni di carriera sulle spalle, sono sicuramente i pionieri dello Psychobilly mondiale. Un appuntamento imperdibile per vedere all’opera un pezzo di storia del punk rock, una band che in sede live riesce ancora a dare il meglio di sé con live furiosi, sporchi e dannatamente Rock n Roll!

 

Sabato 15 ottobre ore 22.00
Fulu Miziki Kollektiv live from Kinshasa / Democratic Repubblic of Congo
Da tanto tempo eravamo sulle tracce di questo collettivo alieno. Finalmente i supereroi del futuro africano arrivano al Raindogs. Allé!


https://youtu.be/Ri2oK4gApMU
https://youtu.be/yO-ViFnqjnU
https://youtu.be/g7hm3Z57M6k
https://www.theguardian.com/…/fulu-miziki-congolese…


Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 15e con tessera arci – under 25 ingresso 10e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

Fulu Miziki è un collettivo di artisti ecofriendly-afro-futurista-punk che arriva direttamente da un futuro in cui gli esseri umani si sono riconciliati con la madre terra e con se stessi. Questo collettivo multidisciplinare di artisti ha sede nel cuore dell’Africa, a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Ormai da diversi anni i suoi membri hanno dedicato molto tempo a concettualizzare un’orchestra che suoni oggetti trovati nella spazzatura; strumenti in continua evoluzione, sempre alla ricerca di nuovi suoni. La loro musica nell’essere estremamente acustica si avvicina a diventare elettronica, una sorta di edm tribale, potentissima, divertentissima, impossibile restar fermi.
Realizzare i propri strumenti, insieme ai costumi dello spettacolo e alle maschere, è essenziale per l’approccio dell’ideologia musicale di Fulu Miziki. Il loro suono unico supporta un messaggio panafricano di liberazione artistica, pace e uno sguardo severo alla situazione ecologica della Repubblica Democratica del Congo e del mondo intero. Per Fulu tutto può essere recuperato e riutilizzato sotto nuove forme.

 

Martedì 18 ottobre ore 22.00
Dal:um traditional / Experimental duo from Seul / South Corea


https://www.youtube.com/watch?v=gFR7q1RpWoo
https://www.youtube.com/watch?v=gr8Y2UPsVwA
https://www.youtube.com/watch?v=-KXzx96juvg

Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialitàInizio concerto ore 21:30ingresso 8e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arciBiglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-houseDal:um è un duo di Seoul, che sfida le possibilità sonore degli strumenti a corda tradizionali coreani più famosi: il gayageum e il geomungo. Etereo e ultraterreno, Dal:um crea un mondo sonoro avvincente che fa tesoro delle sottili dinamiche e dello spazio tra le note.Due musiciste. Due grandi e pesanti strumenti a corda acustici. Un dialogo tra pratiche tradizionali e sperimentali. Una fusione di nuove possibilità e profonde risonanze.

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