Lettere alla Nuova20 marzo 2020 17:02

Click day e Smart city

Un Lettore ci scrive...

Click day e Smart city

Apprendo dai notiziari che il governo italiano nel decreto “cura-Italia” avrebbe previsto per le partite IVA un’indennità di 600 euro per il mese di marzo da erogarsi attraverso una procedura nota come “click day”. Con tale procedura la suddetta indennità verrebbe riconosciuta solamente ai primi che inseriscono la domanda online, con buona pace degli ultimi arrivati, come nelle offerte dei supermercati.

Ritengo che questa iniziativa sia a dir poco irrispettosa nei riguardi di una categoria che da anni costituisce l’ossatura del sistema produttivo italiano, la quale si vedrebbe mortificata oltreché dalla succitata fantasiosa procedura di selezione dei meritevoli, anche dal riconoscimento di una somma inferiore rispetto al massimale di 780 euro mensili previsti per i percettori del reddito di cittadinanza.

L’idea del “click-day” però potrebbe essere consona ad una “smart-city” come quella brillantemente amministrata dal sindaco Caprioglio, una città all’avanguardia, pulita, sicura ed efficiente. Con tale modalità retributiva il nostro sindaco potrebbe aumentare a proprio piacimento il numero di assessori comunali, tanto la cittadinanza continuerebbe a pagarne lo stesso numero di prima, soltanto i più lesti nel far domanda di compenso però si vedrebbero mensilmente soddisfatti .

Con lo stesso criterio non si porrebbe nemmeno il problema di tenere il referendum sul taglio dei parlamentari: basterebbe decidere di retribuirne la metà con la medesima procedura.

Il “click-day” potrebbe quindi essere una grande opportunità, cominciamo però non da chi le decisioni le subisce, ma da chi le prende ed è pagato dai primi per farlo.

Alberto Delucis

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