Lettere alla Nuova13 aprile 2020 12:37

Elicotteri e criminalità

Un Lettore ci scrive: pochi mesi or sono, nell'annuale rapporto sulla criminalità pubblicato dal "Sole 24 ore", la provincia di Savona spiccava con una non certo invidiabile undicesima posizione a livello nazionale

Elicotteri e criminalità

 In particolare risultava: seconda per tentati omicidi, quinta per truffe e frodi informatiche, nelle prime dieci posizioni per furti in abitazione (prima come media ogni 100.000 abitanti), furti con destrezza e incendi, nelle prime venti per furti con strappo, rapine e stupefacenti, ventunesima per violenze sessuali. 

Alla luce di questi numeri risultava evidente invocare una maggior presenza dello Stato nelle strade per garantire la sicurezza dei cittadini. 

Sembrano passati anni e non mesi da quando queste erano le "notizie" e le emergenze erano "altre" rispetto al covid-19, però oggi non si può certamente affermare che lo Stato sia assente anzi, in questi giorni tutti ci siamo accorti della forte presenza delle forze dell'ordine nelle strade: polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza pattugliano ogni angolo della città e dintorni. Ovunque ci si imbatte in posti di blocco in cui automobilistii e pedoni vengono invitati a esibire generalità e autocertificazione, pena una sanzione amministrativa di minimo 400 euro. Su Facebook vi è un video in cui si vede persino un elicottero in volo radente che invita un improvvido trasgressore ad allontanarsi dalla battigia. Certamente non sarebbe immaginabile, né tantomeno desiderabile, un tale dispiegamento di forze anche una volta terminata l'emergenza, ossia quando, usando un termine improprio caro a certi giornalisti, avremo vinto la "guerra" al virus. Sarebbe però auspicabile che, visti i mezzi a disposizione in questi giorni, le istituzioni vogliano dare una risposta decisa anche a quei cittadini comuni in difficoltà che si celano dietro ai freddi numeri pubblicati dal "Sole 24 ore".

Si potrebbe, a tal proposito, cominciare a presidiare le stazioni ferroviarie e i dintorni di ciò che anziché essere un bivacco permanente e latrina a cielo aperto, dovrebbe essere il "tempio della legalità", ossia i dintorni del tribunale di Savona e annessa piazza del popolo, con adeguata solerzia e muscolarità così come oggi vengono presidiate le spiagge. 

Alberto Delucis

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