Mezza politica12 luglio 2020 17:15

Aprire gli stadi per un pugno di voti

Il Sindacato Appartenenti Polizia risponde al consigliere comunale Anzalone che propone di permettere l'ingresso allo stadio di rappresentanze delle tifoserie in occasione del prossimo derby genovese: la ricerca di consenso non ricada sulle forze dell'ordine

Aprire gli stadi per un pugno di voti

Roberto Traverso (SIAP) si rivolge al Consigliere del Comune di Genova con delega allo sport Stefano Anzalone: "Di fronte alla lettera inviata al Presidente della Lega Calcio Dal Pino, con la quale ha chiesto di valutare la possibilità di far entrare allo stadio rappresentanze di tifosi in occasione del prossimo derby genovese in deroga alle misure anti Covid19 vigente, non possiamo esimerci dal commentare a nome di una categoria che da quando è iniziata la pandemia, a Genova, come su tutto il territorio nazionale, ha lavorato e lavora per garantire sicurezza alle persone.


Commentiamo con incredulità le affermazioni di un Consigliere ex poliziotto che tra l’altro deve principalmente alla sua categoria il proprio ruolo politico, categoria fortemente esposta al rischio Covid19.

Evidentemente per trovare un sempre più raro consenso, Anzalone si è dimenticato che per garantire sicurezza alla gente in modo serio e coerente non bisognerebbe mai andar dietro alla politico di turno che in modo spasmodico cerca disperatamente di racimolare un sempre più raro consenso.

Ovvio che la città si meriterebbe un derby con i tifosi, peccato però che il Consigliere Anzalone si dimentica che siamo ancora in tempo Covid19 e che sono ancora vietati gli assembramenti.

Riteniamo addirittura imbarazzante poter immaginare che il Consigliere possa immaginare che sia sufficiente inviare una letterina per sbloccare una situazione che compete tra gli altri al Prefetto e Governatore regionale, come se il Presidente della Lega Dal Pino fosse Babbo Natale.

Inoltre pensare che possa essere possibile individuare rappresentanze di tifoserie da far entrare sugli spalti disposte a mantenere il distanziamento durante la lotta alla retrocessione appare davvero una barzelletta.

In pratica mentre a Napoli la tifoseria non ha rispettato le regole anticovid creando grossi problemi istituzionali, a Genova il mancato rispetto sarebbe istituzionalizzato e in mezzo si troverebbero le forze dell’ordine che dovrebbero impedire, nel rispetto dei DPCM, il sovraffollamento in ordine pubblico.

Chissà se Anzalone avrà parlato con il Questore prima del suo lancio propagandistico visto che incarna il responsabile tecnico dell’ordine pubblico sul territorio genovese.

In realtà crediamo proprio di no ma glielo chiederemo.

Infine cogliamo l’occasione per ricordare al consigliere Anzalone che i poliziotti stanno aspettando risposte serie dal Comune di Genova sull’argomento sicurezza in modo da contenere le sempre più frequenti esternazioni dell’assessore Garassino, per non parlare della ridicola  pista ciclabile tracciata intorno alla Questura proprio sull’uscita delle Volanti su Corso Saffi.

Inoltre non ci risulta che l’ex poliziotto Anzalone, in qualità di punto di riferimento del Comune di Genova sull’argomento sport, si sia mai preoccupato di prendere posizione sugli sviluppi giudiziari che stanno emergendo nei confronti di tifosi e società sportive genovesi."

com

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