Mezza politica22 dicembre 2020 12:29

Le scellerate forbici di Toti & co.

Oggi in Consiglio regionale si discute del bilancio. Quello voluto da Toti e dalla sua giunta. Un bilancio, scrive il consigliere di opposizione Ferruccio Sansa, di sprechi e piccole mance in cui manca qualcosa di fondamentale: il futuro

Le scellerate forbici di Toti & co.

La relazione di Sansa mette in luce le gravi contraddizioni della gestione Toti, a partire dalla Sanità per arrivare ai rilievi della Corte dei Conti passando per il completo disinteresse alla tutela dell’ambiente e ai giovani. 

Qualche esempio? “Confrontando i bilanci di previsione dell’anno scorso e di quest’anno - scrive Sansa - risulta che la difesa del suolo è passata da 14,6 milioni a 14,4. 

La missione dedicata all’Istruzione e al diritto allo studio, invece di essere incrementata, in base agli ultimi dati forniti dalla maggioranza pare avere subito tagli di 900mila euro (meno 3,8 milioni per l’istruzione universitaria). 

La missione per la “tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali” ha subito anch’essa una limatura di 400mila euro.”

E ancora, “tagli consistenti alla missione “Politiche giovanili, sport e tempo libero” che passa, secondo i dati forniti dalla Giunta, da 5,9 milioni dell’ultimo bilancio di previsione a 1,6 dell’attuale. Allo sport diffuso si preferiscono i grandi eventi. Le passerelle. L’immagine.”

“Ai parchi naturali vanno 2,8 milioni, una cifra inferiore ai 3 milioni che, secondo Federparchi, sono la soglia minima per sostenere i parchi esistenti.
Al turismo vanno solo 5,8 milioni (erano 6,4). Manca uno sguardo al legame con la tutela dell’ambiente e con il lavoro. Senza la consapevolezza che per proporre un’immagine occorre prima avere una forte identità: un concetto che pure dovrebbe essere caro ai partiti del centrodestra”. 

“La missione “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” - gli obiettivi del futuro su cui punta l’Europa - passa da 54,2 milioni a 45,7 milioni.
Poi, le tante briciole: 50.000 euro per il Festival della Scienza, mentre le associazioni culturali, i teatri e le orchestre locali restano spesso a bocca asciutta.”

Un fallimento completo e miope emerge dalla relazione di Ferruccio Sansa: il fallimento di una politica che non investe su quel che potrebbe portare benessere diffuso (salute, cultura, attenzione all’ambiente) ma che punta a lasciare tutto com’è, condannando la Liguria all’estinzione.

Perché se manca l’attenzione verso i giovani, certo non ne è riservata molta agli anziani: “la vicenda Covid - scrive Sansa - ha rivelato luci e ombre di chi governa. 

E in Liguria ha mostrato gli effetti rovinosi della privatizzazione selvaggia della sanità tentata dalla maggioranza.

Noi pensiamo - prosegue il consigliere - a una politica che superi il modello delle Rsa e dia agli anziani il diritto di invecchiare nelle proprie case, di vivere facendo ricorso al cohousing insieme in vere e proprie abitazioni. 

Un modello sperimentato dalla Comunità di Sant’Egidio con successo. 

Sapete quanti anziani sono morti di covid durante la prima ondata tra quelli seguiti a casa da Sant’Egidio? 

Uno. 

Quello che è successo nelle Rsa della nostra regione lo sappiamo tutti.”

E se qualcuno conta sulle risorse in arrivo dal Next Generation EU, in Liguria può metterci una pietra sopra: “È una colata di vecchi progetti. Alcuni già finanziati, altri che devono essere finanziati dai privati. Ci sono perfino inceneritori nonostante la contrarietà dell’Europa. Sono 12 paginette buttate lì con il copia/incolla, buone solo per accaparrarsi titoli sui giornali e qualche punto di consenso.” 

E il confronto coi progetti presentati da altre Regioni parla chiaro: “Il nostro Recovery è pura propaganda. Ci siamo venduti progetti per 25 miliardi - quanto il Veneto che ha 4 volte i nostri abitanti e un PIL in proporzione. 

La Toscana ha chiesto 12 mld, il Piemonte 13. E noi 25. Siamo più bravi, più chiacchieroni o più furbi?”

Ferruccio Sansa però, fedele al suo mandato, tenta di collaborare per il bene di tutti: “Voi avete proposto di dedicare 5 milioni di euro ai lavoratori con un reddito inferiore a 28mila euro. E altri 5 milioni alle microimprese. 

È una proposta giusta e per questo la sosterremo a dimostrazione del nostro spirito di critica ma anche di collaborazione. 

Ma vi chiediamo di essere ancora più coraggiosi. Usiamo le risorse speciali, tagliamo sulle spese della politica e della giunta, sulla pubblicità istituzionale, e prevediamo un aiuto anche per il popolo delle partite Iva, che in Liguria sono 63.104. 

Tra loro prevediamo un sostegno agli under 30 con redditi più bassi.”

Altri emendamenti proposti sono: fondi per incentivare i medici ad andare nelle zone più disagiate, soprattutto nell’entroterra, fondi per fornire una garanzia ai proprietari di immobili che affittano a universitari per far diventare Genova e Savona due città davvero universitarie, fondi per sviluppare un ufficio regionale che aiuti i Comuni a fare progetti per investimenti europei.

Tutto ciò era parte del programma di Ferruccio Sansa e il tentativo di metterlo comunque in pratica è dovuto a una semplice constatazione, con cui il consigliere d’opposizione chiude la sua relazione: “La vostra ricetta di Liguria non funziona. 

Non basta imbellettarla con pubblicità e spot su tv  locali e giornali. 

La gente lo vive sulla sua pelle. 

Lo dicono i dati sull’agricoltura calata del 18,3% (-2.450 occupati), sui servizi (-13.465 occupati). 

Lo dicono i numeri sulla disoccupazione (+8,5%, maggiore rispetto alla media del 7,7 del Nord Ovest, con le donne all’11,08%). 

Non è solo il Covid, perché già prima la Liguria era fanalino di coda nella crescita del turismo. 

Era agli ultimi posti per i Lea (livelli essenziali di assistenza) nella sanità e vantava un’emigrazione sanitaria che ci costa 50 milioni l’anno.”

LNS

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