News16 gennaio 2026 14:50

Rigassificatore: pericolo scampato?

La Regione Liguria ribadisce il suo no con una lettera al ministero dell'Ambiente, ma finché il Governo non prenderà una decisione definitiva lo scellerato progetto pende ancora sulla testa di Savona

Rigassificatore: pericolo scampato?

Regione Liguria ribadisce la propria contrarietà al ricollocamento del rigassificatore al largo della costa di Vado Ligure. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dal presidente della Regione, Marco Bucci, nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

"Non siamo quelli del no a priori. Non si tratta di una presa di posizione politica - commenta il presidente Bucci - La contrarietà più volte espressa sul rigassificatore è il risultato di una valutazione approfondita e condivisa: posizionato al largo di Vado Ligure, l'impianto sarebbe troppo distante dalla dorsale tirrenica del gas e imporrebbe una spesa di 450 milioni per realizzare la rete di tubature necessaria, risorse indubbiamente sprecate. Le infrastrutture restano una priorità, ma devono essere funzionali, sostenibili e coerenti con caratteristiche e bisogni del territorio ligure".

Nel documento siglato ieri, giovedì 15 gennaio, Regione conferma il no alla prosecuzione dell’iter localizzativo in Liguria, richiamando inoltre la posizione espressa dal Consiglio regionale. Il 7 gennaio, infatti, il Consiglio ligure ha approvato all’unanimità una mozione che esprime contrarietà al ricollocamento della nave rigassificatrice FSRU Golar Tundra nello specchio acqueo antistante Savona–Vado Ligure, impegnando presidente e Giunta a darne seguito nelle sedi istituzionali competenti. Azione che si è già concretizzata in precedenza e ora ribadita dalla lettera del presidente Bucci.

“La lettera inviata dal presidente Bucci al Ministero dell’Ambiente rappresenta il risultato di una lunga azione politica che come Partito Democratico abbiamo portato avanti fin dal primo annuncio dell’allora presidente Toti sulla collocazione del rigassificatore nel porto di Vado–Savona”, dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello.


“La nostra contrarietà - aggiunge Arboscello - è sempre stata chiara e motivata, una battaglia condotta in modo sinergico insieme alle amministrazioni comunali, alle parti sociali, alle associazioni, ai comitati e ai cittadini del territorio. Fin dall’inizio abbiamo denunciato l’assurdità di un progetto insostenibile dal punto di vista economico e soprattutto incompatibile dal punto di vista ambientale”.

“Il voto unanime del consiglio regionale e la presa di posizione formale della Regione confermano che avevamo ragione – prosegue il consigliere regionale PD – ma finché il Governo, che è l’unico soggetto deputato a decidere definitivamente, non metterà nero su bianco la parola ‘fine’, non possiamo abbassare la guardia”.

“Oggi registriamo segnali importanti che vanno nella direzione giusta – conclude – ma non è ancora tempo di cantare vittoria”, conclude Arboscello.

red