Dall’altro lato della scalinata ci sono i bidoni della spazzatura. Quando era stato deciso che il mio portone (il palazzo comprende solo sei appartamenti) avrebbe avuto i mastellini, avevo fatto presente all’amministrazione che noi siamo in zona di cinghiali (dall’altra parte della strada di corso Ricci c’è il torrente Letimbro). Così invece dei mastellini (che sono pure antigienici rimanendo sulla strada e poi riportandoli in casa - un modus vivendi in dispregio delle infezioni) al mio portone sono stati felicemente concessi bidoni abbastanza grandi da non poter essere rovesciati dai cinghiali e siamo stati in pace fino a poco tempo fa. Vicino ai nostri bidoni vengono posizionati però i mastellini dei palazzi vicini. In questo periodo, forse anche causa lavori nel Letimbro, sono tornati i cinghiali, hanno molti figliolini e vengono davanti al portone di casa mia a rovesciare i tanto amati mastellini per fare colazione. Inutile rimpiangere il passato quando in fondo alla nostra via c’erano bidoni non rovesciabili, tanto più che mi dicono che con quel sistema la gente non osservava le regole della raccolta differenziata. Io personalmente ho fatto la differenziata puntigliosamente da quando possibile e sono sicurissima che i recalcitranti sarebbero stati convinti a comportarsi bene da qualche multa salata elevata a campione. Ma si sa, meglio evitare i conflitti che poi la gente non vota.
Comunque, ieri sono uscita di casa alle ore 18 e c’era tutta la spazzatura per terra, il che significava che i cinghiali erano venuti a trovarci di giorno.
Ogni volta che telefono in comune per lamentarmi, oltre che dello schifo soprattutto del pericolo di trovarmi a uscire o entrare in casa mia magari all’ora della merenda dei cinghiali che può essere in qualsiasi ora, diurna o notturna, mi rimandano alla Regione. Alla Regione le mie chiamate risultano però molto fastidiose, forse perché nell’attuale civiltà gli animali -come ben sappiamo- contano più degli esseri umani (nessuno è tanto preoccupato della sorte dei bambini che non hanno cibo, che muoiono per guerre e malattie quanto per la sorte dei cani) e i vecchi, come me, danno solo fastidio e devono cercare di togliersi da infestare il pianeta quanto prima possibile.
Purtroppo ci terremo i cinghiali nel Letimbro e sotto casa fino a quando ai cinghiali stessi piacerà. Dato che so che questi animali sono un cibo desiderabile, ormai posso solo sperare che qualcuno se li mangi tutti mentre i più sperano, invece, che io mi chiuda in casa in silenzio ad aspettare l’ora della mia dipartita. In questa attuale civiltà, mi sembra più probabile che si avveri la seconda ipotesi.
Scusate il disturbo.
prof.ssa Renata Rusca Zargar
Via Pietro Scotti
Savona



