Salute & Veleni14 aprile 2026 12:52

Le ceneri di Bragno

“La giunta Bucci scappa davanti alla richiesta di risposte sul deposito di ceneri nel capannone di Bragno, al centro di un’indagine per cui è già stata fissata l’udienza preliminare"

foto: Savonanews

foto: Savonanews

Jan Casella, consigliere regionale di AVS, critica la giunta Bucci per l’assenza di risposte all’interrogazione sul procedimento per il deposito di ceneri a Bragno, frazione di Cairo Montenotte.

"A inizio marzo, abbiamo presentato un’interrogazione per porre due domande chiare: se la Regione intenda costituirsi parte civile per tutelare l’interesse pubblico, come già fatto dal Comune di Cairo, e in che modo si intende procedere per verificare il rispetto dei parametri ambientali e per garantire la sicurezza dell’area. In più di un mese, l’amministrazione regionale non è stata in grado di rispondere a nessuno dei nostri quesiti”

 

 

 

“Abbiamo presentato questa interrogazione, con l’aiuto della consigliera comunale cairese Giorgia Ferrari, per capire la posizione della Regione nel processo. Nel 2022, i carabinieri hanno individuato irregolarità nel deposito di rifiuti in questo sito, dove risultava stoccata una quantità sei volte superiore rispetto a quella autorizzata. Si tratta di ceneri provenienti in prevalenza dall’attività dell’inceneritore di Torino, che sono state portate a Bragno e collocate nel capannone al centro degli accertamenti. L’indagine è proseguita ed è sfociata in un procedimento penale nel Tribunale di Genova, che ha già visto la fissazione dell’udienza preliminare. Gli inquirenti hanno indicato come parti offese il ministero dell’Ambiente, la Regione Liguria, la Provincia di Savona e il Comune di Cairo”, ricorda Jan Casella.

 

“Anche oggi, come la settimana scorsa, l’assessore Ripamonti era assente al momento di rispondere alla nostra interrogazione. La risposta è toccata all’assessore Giampedrone, che non si è pronunciato né sulla nostra richiesta di rassicurazioni ambientali né sulla nostra sollecitazione di costituirsi parte civile. Capiamo l’imbarazzo dell’assessore Giampedrone, ma questo atteggiamento è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini valbormidesi, che meritano risposte in tempi rapidi. Si tratta di una questione importante, per la quale servono attenzione costante e provvedimenti concreti. Invece notiamo un certo menefreghismo da parte di questa amministrazione regionale”, denuncia Jan Casella.



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