Un ritorno atteso e carico di significato; infatti 22 anni fa, proprio al Museo Trucco,
l’artista aveva presentato la personale: “Il pomodoro come fondamento”, a cura di Giorgio Bonomi, lasciando un segno profondo nella memoria culturale della città. Oggi, la sua ricerca è proseguita con coerenza e innovazione, intrecciando passato e presente in un dialogo profondo tra materia e pensiero.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Albisola, Simona Poggi, che ha fortemente voluto
questo evento, ha dichiarato: “Con la mostra di Margherita Levo Rosenberg, il Museo Trucco
esplora la contemporaneità, abbracciando nuovi linguaggi espressivi che arricchiscono e
ampliano la nostra identità culturale. E’un filone diverso rispetto alla tradizione ceramica ma
profondamente coerente con la vocazione di Albisola a dialogare con l’arte in tutte le sue
forme. Per noi è un piacere ospitare un’artista di tale sensibilità e prestigio, protagonista anche
della Biennale di Venezia 2026”.
Il curatore Willy Montini evidenzia come l’intento dell’artista sia quello di esplorare la
dimensione umana nel suo contesto esistenziale, sociale e politico evocando le opere: “Schegge
impazzite”, installate nel giardino del Museo, con l’esplicito rimando alla follia degli eccessi
della comunicazione mediatica. In mostra saranno presentate opere che attraversano gli ultimi
venti anni della produzione di Levo Rosenberg offrendo un percorso di riflessione, anche estetica.
La mostra, che inaugurerà venerdì 10 luglio alle ore 18, è patrocinata da Regione Liguria e
prevede alcuni eventi collaterali come la proiezione serale che si terrà il 20 agosto nel giardino
del Museo Trucco, del documentario “Albisola, terra degli artisti”, prodotto da ArtCom, a cura
di Willy Montini, con Riccardo Zelatore. L’esposizione sarà visitabile fino al 26 settembre 2026.
Orari: dal lunedì al venerdì 9-12/15.30-18.30
sabato 9-12. Chiuso nei festivi











