News12 luglio 2026 14:59

Senza inganno alcuno

Fino al 26 settembre, il Museo della Ceramica Manlio Trucco di Albisola accoglie la mostra di Margherita Levo Rosenberg curata da Willy Montini

Democratomero rosa, Masterfotocesena

Democratomero rosa, Masterfotocesena

 

Un ritorno atteso e carico di significato; infatti 22 anni fa, proprio al Museo Trucco,

l’artista aveva presentato la personale: “Il pomodoro come fondamento”, a cura di Giorgio Bonomi, lasciando un segno profondo nella memoria culturale della città. Oggi, la sua ricerca è proseguita con coerenza e innovazione, intrecciando passato e presente in un dialogo profondo tra materia e pensiero.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Albisola, Simona Poggi, che ha fortemente voluto

questo evento, ha dichiarato: “Con la mostra di Margherita Levo Rosenberg, il Museo Trucco

esplora la contemporaneità, abbracciando nuovi linguaggi espressivi che arricchiscono e

ampliano la nostra identità culturale. E’un filone diverso rispetto alla tradizione ceramica ma

profondamente coerente con la vocazione di Albisola a dialogare con l’arte in tutte le sue

forme. Per noi è un piacere ospitare un’artista di tale sensibilità e prestigio, protagonista anche

della Biennale di Venezia 2026”.

Il curatore Willy Montini evidenzia come l’intento dell’artista sia quello di esplorare la

dimensione umana nel suo contesto esistenziale, sociale e politico evocando le opere: “Schegge

impazzite”, installate nel giardino del Museo, con l’esplicito rimando alla follia degli eccessi

della comunicazione mediatica. In mostra saranno presentate opere che attraversano gli ultimi

venti anni della produzione di Levo Rosenberg offrendo un percorso di riflessione, anche estetica.

La mostra, che inaugurerà venerdì 10 luglio alle ore 18, è patrocinata da Regione Liguria e

prevede alcuni eventi collaterali come la proiezione serale che si terrà il 20 agosto nel giardino

del Museo Trucco, del documentario “Albisola, terra degli artisti”, prodotto da ArtCom, a cura

di Willy Montini, con Riccardo Zelatore. L’esposizione sarà visitabile fino al 26 settembre 2026.

Orari: dal lunedì al venerdì 9-12/15.30-18.30

sabato 9-12. Chiuso nei festivi

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