News19 luglio 2026 14:38

La continuità del male

Martedì 21 luglio alle 21,15 in Piazza Sisto IV a Savona lo scrittore e storico dell'arte Tomaso Montanari

La continuità del male

C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica.

«È una concatenazione vertiginosa, che parte dalla denuncia dell'immigrazione come minaccia alla purezza dell'identità italiana ed europea: identità da intendersi in termini etnici (la razza d'un tempo) e cultural-religiosi, sulla scorta di una storia ridotta a epica grottesca e di una religione vissuta in termini conflittuali contro il resto del mondo.» - Il Manifesto

«Lo studio linguistico che Tomaso Montanari ha dedicato a questo denso capitolo della storia del lessico politico italiano si impone per completezza e documentazione rispetto alla pur ricca bibliografia ormai disponibile in materia.» - Corriere della Sera

Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C’è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l’Italia al fascismo. Un atto di verità politica.


Tomaso Montanari è uno storico dell'arte, saggista e docente universitario. Ha insegnato Storia dell'arte moderna all'Università «Federico II» di Napoli. Rettore dell'Università per Stranieri di Siena, si è sempre occupato della storia dell'arte del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere con tutti gli strumenti della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all'analisi dei significati, a una interpretazione storico-sociale.

Per Einaudi ha scritto la postfazione ai due volumi de Le vite de' pittori scultori e architetti moderni di Giovan Pietro Bellocchio (2009), A cosa serve Michelangelo? (2011), Il Barocco (2012), Costituzione incompiuta (2013, con Alice Leone, Paolo Maddalena e Salvatore Settis), La libertà di Bernini. La sovranità dell'artista e le regole del potere (2016) e Contro le mostre (2017, con Vincenzo Trione); per Minimum Fax, Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane (2013); per Einaudi Velázquez e il ritratto del barocco (2018) e L'ora d'arte (2019). Del 2021 Chiese chiuse, sempre edito da Einaudi, entrato nelle classfiche di vendita. Nel 2021 ha ricevuto il Premio De Sanctis per il Saggio breve. Nel 2024 esce La terza ora d'arte (Einaudi).



 

Martedì 21 luglio alle 21,15 in Piazza Sisto IV a Savona lo scrittore e storico dell'arte
Tomaso MONTANARI
e presentazione del libro
"La continuità del male.
Perché la destra italiana è ancora fascista"
(Feltrinelli)
Con 
Renata BARBERIS e Giorgio SCARAMUZZINO

Ingresso gratuito
Rassegna Parole ubikate in mare 2026, a cura dell'associazione Parole ubikate, del Comune di Savona e del Comune di Albissola Marina, con il contributo di Bper Banca e Fondazione De Mari CR Savona

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