“Esprimiamo la massima vicinanza ai cittadini che stanno vivendo un disagio inaccettabile: a Pietra Ligure e Borgio Verezzi, i residenti e i turisti non possono né bere l’acqua né usarla per cucinare o lavare gli alimenti. Una situazione di disagio per gli abitanti e di totale disastro per l’intero comparto turistico. La misurazione dei PFAS nelle acque potabili di Borgio Verezzi e Pietra Ligure, che ha portato al divieto per tutti gli usi potabili dell’acqua, richiede un’azione rapida da parte della Regione per tutelare la salute dei cittadini e l’individuazione e la risoluzione del problema”.
Simona Simonetti, co-portavoce ligure di Europa Verde, e Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, esprimono solidarietà ai cittadini colpiti dall’emergenza idrica a Pietra Ligure e Borgio Verezzi.
“Occorre avviare analisi da parte dell’ARPAL nell’area inquinata e nelle zone limitrofe per circoscrivere il problema. Sotto il profilo sanitario, dal momento che non vi sono analisi precedenti che possano dimostrare da quanto tempo i cittadini hanno bevuto acqua non potabile, occorre un biomonitoraggio, su base volontaria, della popolazione, per verificare la quantità di PFAS nel sangue ed eventualmente, a seconda del risultato, un’indagine epidemiologica per verificare le eventuali conseguenze. Sotto il profilo ambientale occorre uno sforzo per individuare le cause dell’inquinamento dei pozzi e di conseguenza prevedere un piano per bonificare i pozzi o cercarne altri per ripristinare il servizio di acqua potabile per i cittadini”, dichiarano Simonetti e Casella.




