News14 ottobre 2026 15:03

L'anima di The dark side of the moon

La rilettura di un capolavoro dei Pink Floyd all’Autunno Culturale in Oltreletimbro: Athos Enrile e Mauro Selis sull’impatto che la produzione artistica può avere sugli ascoltatori

L'anima di The dark side of the moon

Subconscio, improvvisazione pura e la nascita di una traccia immortale: giovedì 15 ottobre, alle ore 21, la sede del quartiere OltreLetimbro in via Scarpa 5 a Savona ospiterà l’incontro dal titolo “Musica e reazioni del pubblico”, nell’ambito del programma della rassegna Autunno Culturale in OltreLetimbro, iniziata giovedì scorso con una serata sulla azzardopatia.

Guidata dal Athos Enrile, appassionato di musica rock, e dallo psicologo Mauro Selis, la serata offrirà un’occasione per esplorare il legame profondo tra la produzione artistica e la risposta emotiva degli ascoltatori, prendendo le mosse da una delle vicende più affascinanti della storia del rock, una straordinaria sessione di registrazione che vide protagonisti i Pink Floyd.

 

“Era il 1973 – spiega Enrile - quando una giovane e sconosciuta cantante britannica, Clare Torry, varcò la soglia dello Studio 3 di Abbey Road a Londra su invito del tecnico del suono Alan Parsons. Ad attenderla trovò Richard Wright, David Gilmour, Roger Waters e Nick Mason, intenti a completare quello che sarebbe diventato uno degli album più venduti e celebrati di tutti i tempi. Senza un testo scritto, ricevendo come unica indicazione l’invito a dare voce alla propria anima e a interpretare il contrasto tra la vita, la morte e la disperazione, la cantante diede vita a un’improvvisazione straordinaria, trasformando la propria voce in un vero e proprio strumento musicale. Un contributo fondamentale che per oltre trent’anni rimase quasi invisibile sulle note di copertina, per poi essere pienamente riconosciuto e consegnato alla storia. La vicenda artistica e umana della cantante farà da apripista a una riflessione sulla forza evocativa dei suoni. Proprio come il prisma della celebre copertina dell’album scompone la luce bianca rivelando i colori dell’iride, la musica agisce sul subconscio e sulle emozioni di chi ascolta, toccando temi universali come il tempo, la paura e l’esistenza”.

 

Al centro della serata vi sarà l’ascolto di un celebre brano dei Pink Floyd. I partecipanti saranno invitati a raccontare ciò che la musica avrà evocato a livello di sensazioni, immagini e significati personali. “Dal successivo confronto tra le diverse interpretazioni -conclude Athos Enrile - nascerà una riflessione condivisa sul modo in cui la musica agisce sulle persone e su come il contributo di un gruppo possa ampliare e arricchire la percezione del singolo. In questo senso il pubblico non sarà soltanto spettatore, ma parte integrante dell’esperienza proposta. L’ingresso è aperto alla cittadinanza e a tutti gli appassionati di musica e cultura”.

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