Per la giornata di lunedì 19 ottobre 2026 la RSU aziendale e le Segreterie Provinciali di FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL, SIAL-COBAS e UGL-FNA hanno proclamato uno sciopero di 4 ore.
La fascia oraria interessata dallo sciopero sarà dalle ore 10:15 alle ore 14:15. Pertanto, in tale forbice oraria le corse previste non sono garantite e sono possibili ulteriori disagi.
Di seguito il link con le fasce orarie garantite: www.tpllinea.it/servizi-garantiti-sciopero/.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 808 288, attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:00.
“Il piano di esternalizzare totalmente 14 linee interne e parzialmente le due linee costiere tra Andora e Savona danneggerà il servizio di trasporto pubblico su gomma e colpirà gli utenti e i lavoratori. Questa privatizzazione parziale è stato l’ultimo atto dell’ex presidente della Provincia prima di dimettersi: adesso chiediamo al suo successore di intervenire per fermare il disastro, ritirando questa procedura e scongiurando così lo sciopero di lunedì prossimo”: Jan Casella, consigliere regionale di AVS, lancia un appello alla Provincia per ritirare la procedura di affidamento ai privati del 10,5% del servizio di trasporto pubblico su gomma savonese.
“Un’operazione così delicata e complessa andava gestita ascoltando gli autisti di TPL, che ogni giorno vivono sul campo le difficoltà di un’azienda sotto organico, con mezzi vecchi e la costante difficoltà di portare a termine il servizio. La Provincia invece è andata avanti senza consultarsi con le categorie interessate, pubblicando un piano che fa acqua da tutte le parti. Il progetto scellerato è quello di cedere 35 lavoratori e 14 autobus a un soggetto privato, senza clausole per salvaguardare chi lavora, i viaggiatori e soprattutto il servizio”, attacca Jan Casella.
“Ci aspettiamo che anche la Regione faccia la propria parte. Abbiamo presentato un’interrogazione alla giunta Bucci per chiedere un aumento del fondo per il trasporto pubblico su gomma per la provincia di Savona, che adesso riceve un corrispettivo chilometrico inferiore rispetto ad altre realtà territoriali”, spiega il consigliere regionale di AVS, prima di entrare nel dettaglio delle linee di cui la Provincia ha previsto la privatizzazione.
“Il piano di esternalizzazioni riguarderà in maniera parziale le linee costiere tra Finale Ligure e Andora e tra Savona e Finalborgo. Quattordici collegamenti con le frazioni e con l’entroterra saranno completamente privatizzati. Saranno colpite le linee per Marmorassi (12), La Rusca (13), Pareto (16), Stella San Bernardo (17), Sassello (18), Piampaludo (28), Maddalena (29), Voze (38), Vezzi Portio (39), Onzo via Arnasco e Vendone (73), Caprauna e tutta la valle Pennavaire (76), Magliolo e Isallo (86), entrambi i collegamenti per Testico, sia da Alassio (92) sia da Andora via Stellanello (93). Questo piano ci porta verso un disastro annunciato: serve un passo indietro per compiere scelte più adeguate alle esigenze del territorio”, conclude Jan Casella.











