News20 ottobre 2026 12:29

Paura e delirio al Pronto

Arrestato un quarantacinquenne che, ricoverato dopo aver scatenato una rissa in un ristorante di Cairo, ha aggredito il personale sanitario del San Paolo distruggendo anche una scrivania

Paura e delirio al Pronto

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Savona hanno arrestato un 45enne italiano, residente in Val Bormida, indagato per i reati di danneggiamento, lesioni personali ai danni di personale sanitario, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari sono intervenuti la scorsa notte presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Savona, allertati dal personale sanitario, alle prese con un uomo in forte stato di alterazione psicomotoria, riconducibile all’abuso di alcolici.

L’uomo, già noto alle Forze dell’ordine, era stato trasportato in ospedale dopo aver provocato diversi disordini in un ristorante di Cairo Montenotte, disturbando la clientela e arrivando ad aggredire il titolare del locale e i Carabinieri di Cairo Montenotte, intervenuti in quella circostanza.

Dopo essersi inizialmente calmato, il 45enne era stato accompagnato all’ospedale di Savona. Poco dopo l’arrivo al Pronto soccorso, tuttavia, ha nuovamente dato in escandescenze, divellendo e distruggendo una scrivania situata nell’area triage. Ha inoltre reiterato le condotte violente nei confronti del personale sanitario, colpendolo e spintonandolo, per poi rivolgere la propria aggressività anche contro i Carabinieri di Savona, intervenuti per riportare la situazione sotto controllo.

A quel punto, i militari hanno proceduto all’arresto in flagranza. L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Savona, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Al termine dell’udienza per direttissima, svoltasi ieri presso il Tribunale di Savona, l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’autorità giudiziaria.