News23 ottobre 2026 12:46

Il diritto penale, braccio armato della politica populista

L'avvocato Nicola Canestrini: 'Quando il diritto penale diventa il linguaggio privilegiato con cui il potere risponde al dissenso, qualcosa nel rapporto tra Stato e cittadini si altera profondamente'

Il diritto penale, braccio armato della politica populista

Gli autotrasportatori protestano contro il caro carburante, l’aumento dei costi e condizioni economiche sempre più difficili. Agricoltori e pescatori denunciano problemi analoghi. Il disagio sociale cresce.

E quale risposta arriva dalle istituzioni?

Il ministro dell’Agricoltura invita a esaminare i casellari giudiziari dei leader della protesta.

Il ministro dell’Interno richiama il rischio di infiltrazioni criminali e mobilita prefetti e questori.

Il ministro delle Imprese ricorda ai manifestanti che il blocco stradale può comportare conseguenze penali, anche detentive.

Intanto, secondo i dati diffusi dal Viminale, 1.339 persone sono state identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. Centinaia di camion vengono scortati dalla polizia.

Da quando il casellario giudiziale di chi protesta è diventato un argomento per discutere della fondatezza delle sue rivendicazioni? Il diritto penale dovrebbe accertare responsabilità individuali per fatti determinati. Non dovrebbe diventare uno strumento per screditare un movimento sociale.

Eppure assistiamo sempre più spesso a un meccanismo ricorrente: davanti a un conflitto sociale, il linguaggio della politica si trasforma rapidamente in quello della sicurezza pubblica. Il disagio diventa un problema di ordine pubblico. Il dissenso diventa un potenziale pericolo. La protesta viene osservata attraverso la lente del sospetto penale.

È la logica del panpenalismo, nella quale il diritto penale tende a espandersi oltre la propria funzione di extrema ratio, fino a diventare uno strumento ordinario di governo dei conflitti. Quando il diritto penale diventa il linguaggio privilegiato con cui il potere risponde al dissenso, qualcosa nel rapporto tra Stato e cittadini si altera profondamente.

Il diritto penale deve essere il limite del potere, non il suo braccio armato.

Nicola Canestrini