Tra le segnalazioni si evidenziano il cartello ANAS posizionato tra il km 578+480 e il km 578+660, il pannello a messaggio variabile di Piazza Marconi e quello presente in Corso Vittorio Veneto.



Si precisa che la SS1 Via Aurelia è regolarmente transitabile, fatta eccezione per l'interdizione del ponte sul torrente Quiliano, per il quale è prevista un'apposita deviazione sul posto.
La comunicazione attualmente diffusa attraverso la segnaletica risulta pertanto fuorviante e rischia di indurre gli automobilisti a evitare completamente la zona, nonostante le attività commerciali siano regolarmente aperte e raggiungibili.
Le conseguenze per gli esercenti sono già particolarmente preoccupanti:
• Una significativa riduzione del transito e dell'afflusso della clientela.
• Un grave pregiudizio economico per le attività commerciali presenti sul territorio. • Un messaggio contraddittorio rispetto agli impegni assunti formalmente dall'Amministrazione Comunale in data 28 ottobre u.s., quando era stata garantita la massima visibilità e tutela delle attività rimaste operative.
Il Comitato ritiene inaccettabile che, nonostante gli impegni dichiarati, continui a essere diffusa una comunicazione che rischia concretamente di compromettere la sopravvivenza economica degli operatori commerciali coinvolti.
Per queste ragioni, il Comitato Esercenti Ponte Savona-Vado Ligure chiede formalmente:
1. La rimozione immediata o la rettifica di tutta la cartellonistica che riporta indicazioni non corrispondenti alla reale situazione della viabilità.
2. L'aggiornamento dei pannelli a messaggio variabile, affinché venga comunicata correttamente la transitabilità della SS1 Via Aurelia, indicando esclusivamente l'interdizione del ponte e la relativa deviazione.
3. Una comunicazione chiara e inequivocabile che informi cittadini e automobilisti che le attività commerciali della zona sono regolarmente aperte e raggiungibili.
4. Un intervento tempestivo e coordinato tra Amministrazione Comunale e ANAS, al fine di evitare ulteriori danni economici agli esercenti.
Il Comitato ribadisce la necessità di un'assunzione concreta di responsabilità da parte degli enti competenti. Non è accettabile che un'informazione stradale errata finisca per penalizzare ulteriormente attività economiche che continuano a operare e a garantire un servizio alla comunità.
Si richiede pertanto un riscontro urgente e un intervento risolutivo, nell'interesse degli operatori commerciali, dei cittadini e dell'intero territorio.













