News05 novembre 2026 15:07

I ladri nel deserto

Furto nella zona del ponte chiuso, gli esercenti del comitato Ponte Savona – Vado Ligure: «Siamo isolati e lasciati soli»

I ladri nel deserto

 

Il Comitato Esercenti Ponte Savona – Vado Ligure esprime forte preoccupazione e indignazione per  quanto accaduto nella notte appena trascorsa in un'attività commerciale situata nella zona di Vado Ligure adiacente al ponte attualmente chiuso. 

Durante la notte, ignoti hanno preso di mira un esercizio commerciale, provocando lo sfondamento  di una vetrina per introdursi all'interno e compiere un furto. 

"Un episodio grave, che va ben oltre il danno economico e materiale subito dall'attività coinvolta.  Quanto accaduto rappresenta infatti un campanello d'allarme che non può essere ignorato e che  mette ulteriormente in evidenza le criticità di un'area che, a seguito della chiusura del ponte, si trova  in una condizione di progressivo isolamento" denuncia il comitato. 

"La drastica riduzione del passaggio di persone e veicoli, durante il giorno così come nelle ore  notturne, sta contribuendo a rendere questa zona sempre più deserta, esponendo le attività  commerciali a rischi crescenti sotto il profilo della sicurezza. 

Non si tratta più soltanto di disagi economici e commerciali, ma anche di sicurezza e tutela  delle persone e delle attività che continuano, con enormi sacrifici, a tenere aperte le proprie  attività sul territorio. 

Come Comitato, denunciamo da tempo le difficoltà che gli esercenti stanno affrontando. Oggi, di  fronte a un episodio di questa gravità, non possiamo fare altro che constatare come le nostre  preoccupazioni stiano diventando sempre più concrete". 

"Gli esercenti non possono essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze di una situazione che non dipende dalla loro volontà. Non è accettabile che chi lavora, investe e contribuisce alla vita  economica del territorio debba anche convivere con la paura di subire furti, danneggiamenti o  ulteriori episodi criminosi. 

Chiediamo alle istituzioni e agli enti competenti di intervenire con urgenza, predisponendo  maggiori controlli e misure concrete a tutela della sicurezza della zona. Non chiediamo privilegi,  ma attenzione, presenza e risposte. Non possiamo aspettare che si verifichino altri episodi prima che  qualcuno si renda conto della gravità della situazione". 

"La sensazione, ormai sempre più diffusa tra gli esercenti, è quella di essere stati lasciati soli. Una sensazione che non può e non deve diventare la normalità. 

Il Comitato continuerà a dare voce alle attività commerciali della zona e a chiedere interventi  concreti affinché il territorio non venga progressivamente abbandonato dal punto di vista economico-sociale sia dal punto di vista della sicurezza". 

com