News28 ottobre 2018 18:08

Lapidi spaccate e fakenews: come usare il passato per destabilizzare il presente

Ieri, malgrado la pioggia, 1500 persone hanno animato la più importante manifestazione antifascista che sia avvenuta a Savona negli ultimi anni. Qualcosa di autentico (a differenza dei riti e della retorica del 25 aprile...) che ha voluto rispondere in modo assolutamente civile e democratico alla distruzione della lapide di Madonna degli Angeli e alla pioggia di fakenews che in questi giorni sta usando il passato per sovvertire gli equilibri politici del presente, per accelerare anche a Savona la svolta della destra verso il cosiddetto “Sovranismo”

Lapidi spaccate e fakenews: come usare il passato per destabilizzare il presente

La presenza della sindaca, Ilaria Caprioglio, è stato un segnale importante per tre motivi:

1) perché conferma che il suo coinvolgimento nel rito revisionista di Zinola era stato effettivamente una trappola

2) perché dimostra che l’impegno preso a Madonna degli Angeli era sincero,

3) perché segna una svolta nel passato recente della destra forzista che è sempre stata ambigua verso il fascismo: dagli elogi di Berlusconi ( “il confino era una vacanza“, “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno” ), alle stronzate di Sandro Bondi sull’inutilità della guerra partigiana, dai saluti romani di Maria Vittoria Brambilla, ai cori ‘liberisti’: “Un due tre, W Pinochet” e al riciclaggio degli ex-missini.

Bene. Sonia Viale, assessore regionale alla sanità, in un post talmente sgangherato da evocare la logica di Wanna Marchi, fulmina la sindaca, dicendo che si sarebbe schierata “con i manifestanti urlanti che hanno imbrattato la sua città e non con Desireé, Pamela ed anche Giuseppina, un’altra giovane vittima di un brutale stupro di gruppo la cui targa in ricordo è stata distrutta a pochi chilometri da lei pochi giorni fa… “

Accecata dalla presenza di un gruppo di immigrati – tra loro c’era pure un ottimo oratore – Sonia Viale non si è accorta che la sindaca sfilava accanto a un ex carabiniere di 80 anni: Balduino Astengo, il nipote di un uomo che è stato un eroe della prima guerra mondiale e dell’antifascismo.

Si chiamava Cristoforo Astengo.

Ispiratore di Pertini e amico di Parri, venne prima picchiato, poi degradato e infine fucilato a Madonna degli Angeli dagli squadristi di Salò.

Se i loro emuli, gli squadristi del web, oggi sono così attivi è anche perché una certa destra li usa e li Accarezza.

La mia solidarietà a Ilaria Caprioglio.

Mimmo Lombezzi

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