Mezza politica06 agosto 2019 18:06

Palmaria: litigano come i pazzi

Botte da orbi sul masterplan

Palmaria: litigano come i pazzi

Apre le danze M5S, ore 13.19: "Grande soddisfazione perché è appena stata approvata la risoluzione di commissione da noi proposta! La commissione IV dunque adesso chiede formalmente alla Giunta Toti di avviare subito la valutazione ambientale strategica sul Masterplan dell’isola della Palmaria e, finalmente, l’inchiesta pubblica. Ovvero un concreto percorso partecipativo.

La maggioranza Toti è andata in “minoranza” perché assenti i commissari di maggioranza, la risoluzione è stata votata con 13 voti a favore e 5 contrari. Un segnale forte per ripristinare alfine le procedure partecipative necessarie ad una corretta gestione democratica della cosa pubblica."

Francesco Battistini, Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria, alle 14.15 comunica: “Prima bomba contro il Masterplan dell’Isola Palmaria. Oggi in Commissione Territorio abbiamo battuto la maggioranza.

La nostra risoluzione è stata approvata e ora la Giunta Toti dovrà fare ciò che mai avrebbe voluto: aprire un procedimento di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) sul Masterplan della Palmaria avviando un’inchiesta pubblica. La parola alla partecipazione e ai cittadini... del resto la Palmaria è un bene di tutti!”.

Marco Scajola, assessore regionale, ore 15.21:  “Le opposizioni in Consiglio regionale hanno il dovere di studiare e, per quanto possibile, di cercare di capire le norme, quanto meno per evitare di fare affermazioni prive di ogni fondamento. Secondo quanto previsto dalle leggi nazionale e regionale in materia, il Masterplan della Palmaria non costituisce un piano urbanistico e quindi non può essere sottoposto a Vas (Valutazione ambientale strategica), una procedura che potrà essere svolta solo quando il Masterplan verrà tradotto in un piano urbanistico.

Il fatto che Pd e Cinque Stelle esultino per il via libera ad una procedura che è prevista per legge dimostra la loro totale mancanza di conoscenza delle norme in materia. La risoluzione che stanno sbandierando non ha alcun valore dal punto di vista legale, è pura demagogia ed è l’ennesimo atto di disinformazione e strumentalizzazione. Nel pieno rispetto della normativa vigente, questa Giunta sta portando avanti tutti gli atti amministrativi necessari per realizzare una straordinaria valorizzazione di un’isola stupenda, unica al mondo, che vogliamo restituire ai cittadini in tutta la sua bellezza. Mentre il Movimento Cinque Stelle – conclude - non vuole far altro che bloccare per l'ennesima volta un progetto di sviluppo per il territorio”.

Alice Salvatore, M5S, alle 16.18: “Scajola ha superato se stesso: un amministratore pubblico che plaude al concetto che ciò che è pubblico faccia schifo mentre ciò che è privato sia bello è quanto di più orribile si possa immaginare. Questo è stato in pratica il pensiero dell’assessore. E quando un audito in Commissione ambiente ha stigmatizzato questa ‘filosofia’, egli l’ha invece accolta come cosa buona e giusta, arrivando addirittura ad affermare di pancia fuori microfono, che: "su questo" - il privato meglio del pubblico - non c'è dubbio".

“Forse Scajola doveva fare l’Amministratore Delegato da grande, e non l’assessore di un Ente pubblico. Se davvero il servizio pubblico dovesse far ‘schifo’ significa che a essere difettosa e manchevole è la sua azione di governo. In quattro anni e qualche mese ci si aspetta risultati positivi che non strizzino l’occhio alla privatizzazione come unica via d’uscita, perché anche se talvolta una privatizzazione può essere utile, cercarla sempre come unica soluzione significa ammettere la propria sconfitta. D’altronde, quale serietà istituzionale, o capacità, ci si può attendere da un assessore che risponde a una risoluzione della Commissione regionale IV Ambiente con un’alzata di spalle e un comunicato stampa? L’assessore dovrebbe imparare che una risoluzione votata a maggioranza in Commissione è un documento di impegno, che deve essere preso in esame dalla Giunta e che non può essere liquidato con qualche battutina”.

Ri-Scajola, ore 17.34: “All’ordine del giorno non era prevista alcuna votazione ma esclusivamente delle audizioni: una volta concluse, alcuni consiglieri si sono allontanati. Quindi dire che la maggioranza sia andata sotto sui punti all’ordine del giorno non è corretto, poiché nulla doveva essere votato in quella commissione, tantomeno una risoluzione che non ha alcun fondamento giuridico. L’esponente grillina si deve vergognare perché sta mentendo sapendo di mentire. Non ha argomenti credibili, vista la sua totale incapacità di affrontare temi seri dell’amministrazione regionale, e quindi si riduce a volgari attacchi personali. Quello che dice non è il mio pensiero, non ho pronunciato quelle parole. Semmai quando un audito ha espresso quel ragionamento, accusando la Giunta di preferire il privato al pubblico, ho espresso, fuori microfono, la mia contrarietà a questa sue considerazioni, perché false e ingiuste. La consigliera Salvatore ha dimostrato di essere una pessima consigliera, inadeguata e impreparata: non si permetta di dire bugie calunniando il lavoro onesto svolto dai suoi colleghi”. 

Battistini replica: "Piaccia o meno la VAS è applicabilissima al Masterplan della Palmaria.

Può spiegarlo molto bene l’amico Marco Grondacci. 
Non è un caso, infatti, che nella risoluzione che abbiamo formulato abbiamo proprio richiamato quegli elementi che rendono il Masterplan assoggettabile a VAS.

Scajola ora rispetti l’indirizzo della IV Commissione."

Salvatore, 18.48: “L’assessore Scajola che mi accusa di mentire casca male, anzi ci casca proprio con tutte le scarpe. Caso vuole che oggi, per avere un promemoria dettagliato di quanto relazionato dagli auditi, io abbia registrato l’audizione. Nella registrazione è chiaramente udibile il commento dell’assessore, da cui si evince che a mentire non sono io”. 

“Ecco una trascrizione del punto in questione. Audito: ‘...bisogna premettere anzitutto che l’amministrazione comunale così come quella regionale hanno una visione molto Friedmaniana dell’economia e quindi, il settore pubblico fa schifo e il settore privato invece salverà il mondo...’. Immediatamente, seppur fuori microfono ma chiaramente udibile, l’assessore Scajola ha esclamato: ‘non c’è dubbio!’. Poi l’audito prosegue nel suo discorso”. 

“L’assessore Scajola faccia la pace con se stesso, abbia il coraggio delle proprie opinioni senza offendere il prossimo. E si ricordi che, battibecchi politici a parte, in qualità di amministratore pubblico egli ha il compito di far funzionare bene il settore pubblico. E se il pubblico regionale, sotto il suo assessorato non funziona, il fallimento è in primis il suo. In tutta evidenza, oggi la IV Commissione regionale Ambiente ha approvato a maggioranza una risoluzione proposta dalla minoranza: la Giunta ponderi e lavori con la serietà istituzionale che le si confà. È necessaria una valutazione ambientale strategica e un’inchiesta pubblica, per un vero percorso partecipativo di un progetto tanto ambizioso quanto insostenibile dal punto di vista economico, oltre che paesaggistico”.

LNS

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