Mezza politica05 settembre 2019 08:02

Una tragedia is mei che 2

Diciamocelo, poteva andare peggio. Iniziamo dall’unica vera tragedia: Giggino agli Esteri

Una tragedia is mei che 2

Non sarebbe stato pensabile che Di Maio ingoiasse un governo M5S-PD senza prendersi almeno un Ministero.

Non è stata una grande idea dargli gli Esteri, tra gilet gialli e svarioni drammatici?

Certamente no.

Per fortuna però da tempo e salvo rare eccezioni agli Esteri si mette qualcuno che se ne stia lì e non scocci, anche se non saper l’inglese dev'essere una prima nazionale.

Poi le cose vere le fanno al Viminale e in Europa.

Quindi meglio Gentiloni in Europa e Di Maio agli Esteri che l’inverso.

Quanto agli ulteriori ministri 5S rimasti, non sono i peggiori: Costa all’ambiente ha fatto un buon lavoro, mentre Bonafede aka Raviolone, seppur inabile ai talk show, ha perlomeno un’infarinatura di diritto: e da quelle parti non è poco.

I ministri del Partito Democratico sono sconosciuti, si dice.

E meno male, aggiungiamo noi.

Ve l’immaginate che bello se come ministri ci fossimo trovati non diciamo la Boschi, ma anche solo la Ascani o la Moretti?

Unico vip il Franceschini, che comunque ha avuto certamente predecessori peggiori: ricordiamo che l’ultimo sottosegretario alla Cultura, la temibile Borgonzoni, ha dichiarato candidamente di non legger un libro da tre anni.

Se poi sarà persona seria, cancellerà l’ENIT dal nutrito parco carrozzoni di questo Paese.

Il neoministro dell’Economia sarà anche sponsorizzato dalla Lagarde, dalla Merkel, da Soros, da satana in persona, ma almeno sa suonare Bella Ciao alla chitarra. E la sa suonare bene.

E al Viminale al posto di Salvini c’è una ex Prefetto che, ci auguriamo, saprà coniugare ordine e disciplina con una certa dose di solidarietà, e magari andrà perfino ai consessi europei dove i ministri degl’Interni trattano il tema immigrazione.

Non è il governo dei nostri sogni, ma decisamente almeno quanto a nomi poteva andarci peggio.

Adesso c’è solo da stare a guardare attentamente cosa combina.

Perché se alle prossime elezioni Salvini prende il 50% insieme alla collega grondante odio e incitamento alla piazza, il Governo nato ieri avrà responsabilità che non potremo perdonare.

LNS

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