Mezza politica29 novembre 2019 18:10

Passerelle tra fango e cemento

Eravamo contrari al progetto Maersk, come tanti: tra i motivi, una rete infrastrutturale assolutamente insufficiente, manifesta a chiunque abiti qui

Passerelle tra fango e cemento

Eppure anche davanti a quest’evidenza gli occhi sono stati chiusi, e la piattaforma costruita senza neppure iniziare le opere necessarie per evitare d’intasar strade in perenne agonia con altre centinaia di TIR ogni giorno. 

Ieri Toti in visita a Vado Ligure magnificava la “grande opera” declamando: “Vedere questa piattaforma quasi completa è la dimostrazione che la Liguria non si piega neppure di fronte a questa straordinaria ondata di maltempo e tutte le avversità che stiamo attraversando”.

Parole che già, in una regione spezzata ormai in tre, con frane e dissesti, viadotti crollati e abitanti isolati potrebbero apparire eccessive, se non offensive.

Oggi il Partito Democratico rimprovera al presidente il totale disinteresse per la questione infrastrutturale legata alla piattaforma di Vado: “Da tempo si attendevano gli interventi alla viabilità vadese e le infrastrutture di supporto per rendere operativa e funzionale la piattaforma, ma ancora una volta il nulla, tipico della sua totale inadeguatezza amministrativa”.

E Toti come risponde? 

Ripete quel che ha detto ieri: “La piattaforma Maersk, che verrà inaugurata il prossimo 12 dicembre, è il simbolo di una Liguria che non vuole e non si arrende neppure di fronte ad un’ondata di maltempo eccezionale e ad avversità straordinarie. Il non far nulla è quello che ha contraddistinto il governo del Pd che infatti è stato mandato a casa”.

L’imbarazzante spettacolino a cui assistiamo, non solo in queste ore ma purtroppo in questi lunghi anni di crolli, frane e viabilità sempre al collasso, in dialetto si chiama rattella. 

Per i non liguri traduciamo: voce del verbo rattellâ, litigare. 

Presidente, una prece: ha imparato già a dire “belinate”, impari anche questa nuova voce e sacrifichi qualche ora alle conferenze stampa che convoca di continuo, qualche comunicato del mail bombing quotidiano, qualche sponsorizzazione Facebook alla pagina social di Regione Liguria per risolvere i problemi.

Perché se i Liguri, come dice lei, hanno mandato a casa il PD perché non faceva nulla, non è detto che approvino un operato fatto solo di comunicazione, e di ben poca sostanza.

La campagna elettorale sulla pelle dei territori, specialmente quelli distrutti, vale solo se vengono date risposte concrete. 

E attenzione che in Liguria crollano anche le passerelle.

LNS

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