“Ieri il presidente Bucci, con uno dei suoi soliti giochi di parole, ha parlato alla stampa del 'buco' della sanità riducendolo a un semplice 'buchettino': una narrazione tanto ottimistica quanto falsa. È evidente che Bucci preferisce il ruolo di Mago Merlino, trasformando i numeri del deficit come se fossero una magia, mentre la realtà racconta di una sanità pubblica al collasso, con liste d'attesa insostenibili, personale insufficiente e cittadine e cittadini che pagano le conseguenze di anni di cattiva gestione. Il tutto senza mai riferire nelle sedi competenti, in Consiglio Regionale, i reali numeri del debito”.
Lo dichiara il Consigliere Regionale Gianni Pastorino, che aggiunge:
“Se davvero il 'buco' fosse quasi scomparso, perché non si assumono più medici e infermieri? Perché i servizi territoriali restano smantellati? La verità è che dietro le parole di Bucci non ci sono soluzioni, solo propaganda.
Sentire Bucci promettere una riduzione delle liste d’attesa entro gennaio è materialmente impossibile – sottolinea Pastorino – Senza nuove assunzioni e senza un piano organizzativo vero, questa promessa è un inganno. Oggi le liste d’attesa costringono i liguri e le liguri a rivolgersi al privato oppure ad andare fuori regione e chi non può permetterselo rinuncia a curarsi.
Il Presidente parla di consulenti, piani e organizzazione, ma non spiega perché la sanità pubblica continua ad arrancare. Il problema non sono i consulenti, ma la politica del centrodestra, che ha abbandonato la sanità territoriale e lasciato allo stremo ospedali e personale. Definire il deficit un 'buchettino' non cancella il fatto che mancano medici, infermieri e tecnici, mentre i servizi peggiorano ogni giorno.
La sanità pubblica è troppo importante per essere ridotta a uno slogan. Ai liguri non serve un presidente che gioca a fare il Mago Merlino, ma un’amministrazione seria che dia risposte concrete. Servono assunzioni di personale, una revisione dei piani organizzativi delle aziende ospedaliere e investimenti concreti sulla prevenzione, perché nel medio termine permette di ridurre i costi complessivi. Bucci continua a piegarsi alla propaganda e alle pressioni dei singoli territori ma dovrebbe sapere che il ruolo della Regione è di programmazione, coordinamento e controllo. Se pensa di assecondare ogni singola richiesta senza un piano chiaro, l'unico risultato sarà il caos: le persone non sapranno più dove andare a curarsi e le aziende sanitarie non avranno una direzione organizzativa efficace”.



