Salute & Veleni25 giugno 2020 11:06

Il MODA: no all'ampliamento della discarica del Boscaccio e al CSS da rifiuti

Virginio Fadda: “E’ noto che l'incenerimento di combustibili derivati da rifiuti produce nei fumi pericolose diossine e metalli pesanti, mettendo a rischio la salute della popolazione esposta. L'Unione Europea chiede agli Stati membri di vietare il collocamento in discarica dei rifiuti riciclabili e biodegradabili entro il 2025 e  di impegnarsi per abolire quasi completamente il collocamento in discarica entro il 2030, ma qui in Liguria a Vado Ligure si progetta in direzione opposta”

Il MODA: no all'ampliamento della discarica del Boscaccio e al CSS da rifiuti

Presentazione VAS Savona 2017 (QUI): “... i dati progettuali ci consentono di ritenere che il pubblico impianto esistente in Località Boscaccio a Vado Ligure (affidato al momento in gestione, da parte del comune proprietario, alla società Ecosavona) sia ampiamente sufficiente a smaltire il rifiuto residuo per un arco temporale di 15 anni a partire dal 2021 (Start Up completa del nuovo sistema) e non sia pertanto necessario procedere a nuovi ampliamenti e/o alla costruzione di nuovi impianti...”

Del tutto inutile appare quindi l’ampliamento proposto oggi in Regione che prevede una prima fase di 786.000 metri cubi e una fase 2 con l’ampliamento a monte della Fase 1 per una volumetria totale lorda per i rifiuti di 1.489.000 m.c. .

In tale progetto la sezione di trattamento meccanico sarà implementata sostituendo il trituratore ed il vaglio attuali con nuove macchine e introducendo i macchinari necessari alla raffinazione della frazione secca ai fini della produzione di CSS.

Lo schema n. 37 della Regione Liguria del 7/10/2016 “Soluzioni per la chiusura del ciclo di gestione rifiuti” e la Deliberazione n. 6 del 27/7/2017 del “Comitato d'Ambito per il ciclo dei rifiuti” di Regione Liguria e Province liguri prevedono per l'Area savonese la chiusura del ciclo con la produzione di CSS combustibile e nella discarica del Boscaccio a Vado Ligure hanno previsto la produzione di combustibile da rifiuti CSS da 22.000 t/a a 30.250 t/a nell' ipotesi di raccolta differenziata al 65% mentre oggi in Regione siamo appena al 50% di RD ed in Provincia di Savona ancora al 60%.

Con invece una auspicabile Raccolta differenziata spinta (80-90 %), come avviene oggi in molte parti del Mondo e d’Italia (vedi ad esempio la Provincia di Treviso ed il Comune di Cairo Montenotte), si eviterebbe definitivamente la “chiusura del ciclo con la produzione di CSS ”programmata nella delibera regionale in premessa, eliminando così del tutto la produzione e la successiva combustione di CSS.

E' ben noto che l'incenerimento di combustibili derivati da rifiuti in impianti dedicati, centrali termoelettriche e cementifici ( come autorizzato dalla Regione nel Piano rifiuti 2015 - QUI ) produce nei fumi pericolose diossine e metalli pesanti mettendo a rischio la salute della popolazione esposta. Tali inquinanti sono presenti anche nelle ceneri residuali della combustione che risultano così poi difficili da smaltire (allegato QUI).

L'Unione Europea chiede agli Stati membri di vietare il collocamento in discarica dei rifiuti riciclabili di plastica, metallo, vetro, carta e cartone e dei rifiuti biodegradabili entro il 2025 chiede di impegnarsi per abolire quasi completamente il collocamento in discarica entro il 2030...ma qui in Liguria a Vado Ligure si progetta in direzione opposta!

 

Virginio Fadda

MODA Savona

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