Salute & Veleni24 novembre 2020 17:30

Ospedali: dov'è finito il piano di Arcuri?

La denuncia di Carlo Palermo, segretario nazionale dell'Anaao Assomed: "era previsto un riammodernamento della dotazione diagnostica e la ristrutturazione dei pronto soccorso. Siamo ormai a fine novembre e non si vede nulla. In compenso abbiamo numeri da primato per quanto riguarda gli operatori sanitari: oltre 60mila i contagiati e 250 morti"

Ospedali: dov'è finito il piano di Arcuri?

Doveva essere la carta vincente per rimodernare gli ospedali e renderli pronti per una seconda ondata.

"Ma il tempo è stato bruciato dalla velocità e aggressività di un virus che galoppa e il piano del Governo per mettere in sicurezza gli ospedali è rimasto sulla carta. Sono passati tanti mesi visto che il piano era previsto dal decreto Rilancio approvato a luglio".

A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Carlo Palermo, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, il sindacato dei medici dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Piano, gestito dal commissario all'emergenza Domenico Arcuri, "conteneva tutta una serie di provvedimenti indispensabili per preparaci ad affrontare al meglio una seconda ondata.

Pensiamo solo ai letti di terapia intensiva, ma era previsto un riammodernamento della dotazione diagnostica e la ristrutturazione dei pronto soccorso. Siamo ormai a fine novembre e non si vede nulla.

Ma abbiamo numeri da primato per quanto riguarda gli operatori sanitari (medici e infermieri): oltre 60mila i contagiati e 250 morti".

Il primo ottobre la struttura del commissario all'emergenza ha pubblicato il bando di gara sulla base dei piani di riorganizzazione presentati da tutte le Regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano e approvati dal Ministero della Salute.

In totale oltre 600 milioni di euro.

"Dalle notizie che ci arrivano - sottolinea Palermo - ci sono stati molti ritardi e mi pare evidente che siamo di fronte al rischio che i nuovi posti letto in terapia intensiva arriveranno ormai nel 2021.

Perché non è così semplice ristrutturare un reparto e renderlo efficiente, ci sono lavori importanti da fare.

Ora i colleghi si trovano a doversi arrangiare: per quelle che sono le nostre
conoscenze, ma collimano con i dati del sindacato degli anestesisti Aaroi-Emac: a febbraio in Italia c'erano 5.200 posti letto in terapia intensiva, oggi sono passati a circa 7.500. Non abbiamo raggiunto il livello ideale indicato anche dal Governo di 11mila".

Il decreto stabiliva anche che si dovevano prevedere negli ospedali percorsi per i malati Covid e non Covid.

"Una soluzione mai realizzata: a tutt'oggi i percorsi separati 'sporco-pulito' sono stati realizzati in pochi presidi e queste carenze le pagano gli operatori".

Perché questi ritardi? "C'è una catena burocratica troppo lunga in un periodo emergenziale, il virus corre velocissimo mentre le risposte spesso sono lente ad arrivare", conclude Palermo.

Il bollettino della Liguria

Sono 509 i nuovi positivi, con 5.021 tamponi effettuati.

Gli ospedalizzati sono 1300 di cui 121 in terapia intensiva.

Qui il dettaglio sui decessi comunicati oggi da Alisa:

data decesso

sesso

età

luogo decesso

1

07/11/2020

M

78

Savona

2

07/11/2020

F

97

Sestri Levante

3

15/11/2020

F

80

Savona

4

18/11/2020

F

89

Savona

5

18/11/2020

M

68

Savona

6

18/11/2020

M

88

Sestri Levante

7

20/11/2020

M

80

Lavagna

8

20/11/2020

F

79

VILLA SCASSI

9

20/11/2020

F

91

VILLA SCASSI

10

20/11/2020

M

79

VILLA SCASSI

11

21/11/2020

M

88

VILLA SCASSI

12

21/11/2020

M

70

VILLA SCASSI

13

21/11/2020

M

73

VILLA SCASSI

14

21/11/2020

F

91

VILLA SCASSI

15

22/11/2020

F

86

Sestri Levante

16

22/11/2020

F

73

VILLA SCASSI

17

22/11/2020

M

79

VILLA SCASSI

18

22/11/2020

F

81

VILLA SCASSI

19

22/11/2020

F

76

VILLA SCASSI

20

22/11/2020

F

81

Sestri Levante

21

23/11/2020

M

71

Sanremo

22

23/11/2020

M

79

Savona

23

23/11/2020

F

84

Galliera

24

23/11/2020

F

87

Galliera

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