Sciûsciâ e sciorbî23 aprile 2021 14:26

Fascisti a Savona: ecco gli elenchi con i nomi delle camicie nere

Premessa d'obbligo: le colpe degli avi non ricadano su figli, nipoti, pronipoti e affini. Buona parte degli italiani e dunque dei savonesi discendono da fascisti, alcuni da quelle camicie nere di cui pubblichiamo gli elenchi (di Nicola Stella)

Fascisti a Savona: ecco gli elenchi con i nomi delle camicie nere

Nessuno, però, può essere in qualche modo responsabile delle nefandezze avite, nemmeno gli imbecilli che si ostinano a difenderle, denigrando, ad esempio, il 25 Aprile.

E di nefandezze, purtroppo, anche le squadre di azione del fascio savonese, ne commisero diverse, dal 1920 in poi. Bastonature, pestaggi, torture, persino qualche omicidio.

Di seguito pubblichiamo due elenchi.

Il primo (QUI) è quello pubblicato nel 1929 da Giorgio Alberto Chiurco, storico del regime (e criminale di guerra) nel secondo volume della sua "Storia della Rivoluzione Fascista". Questo elenco riporta i nomi dei membri delle "Squadre di azione di Savona" tra il 1920 e il 1922. Non è un inedito: venne pubblicato nel 2012 sui "Quaderni savonesi" dell'Isrec, a cura dello storico Giuseppe Milazzo, a margine di una ricostruzione minuziosa e approfondita sulla nascita del Fascio a Savona: merita di essere letta da cima a fondo (questo il link: https://www.isrecsavona.it/pubblicazioni/quaderni/quaderni-savonesi-30.pdf) insieme a un altro libro di Milazzo, "Il sangue e gli ideali. Il Biennio rosso", di cui si è già parlato su questo sito (il link: https://www.lanuovasavona.it/2021/01/20/leggi-notizia/argomenti/cultura-3/articolo/biennio-rosso-sul-sito-dellisrec-i-materiali-didattici.html).

Il secondo elenco (QUI) è invece un inedito assoluto: si tratta di un aggiornamento del precedente, che risale a molti anni dopo, probabilmente al 1939 (la data della compilazione è approssimativa) e, come si potrà notare, "vanta" un numero molto maggiore di adepti, 540 squadristi in tutto nell'intera provincia. La lista con i nomi delle camicie nere fu trovata all'interno dei registri del Partito Nazionale Fascista, sequestrati dai partigiani e conservati dal prefetto della Liberazione, Francesco Bruzzone, uno dei personaggi più importanti della Resistenza in Liguria. In anni più recenti, la famiglia di Bruzzone donò i registri all'Istituto storico della Resistenza.

Nicola Stella

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