Crisi Complessa28 settembre 2021 13:46

Schneider, cessione in vista

La Schneider Electric intende cedere il ramo d’azienda che produce trasformatori a Bragno: la notizia è di queste ore e la preoccupazione dei lavoratori c’è, ma l’azienda acquirente sembra offrire, almeno per il momento, garanzie di stabilità

Schneider, cessione in vista

Ieri la RSU è stata convocata a Bergamo nel pomeriggio, e ai rappresentanti dei lavoratori è stato reso noto che entro sei mesi la vendita sarà realtà e che la produzione è stata garantita per altri cinque anni.

I dipendenti non nascondono la preoccupazione per il dopo e hanno già organizzato le assemblee, ma alcune notizie confortanti arrivano dall’Unione Industriali.

L’azienda acquirente è la Semar, una società di Castelfidardo - nell’anconetano - con 350 dipendenti, che opera nel settore dell’elettronica e produce dal 1973 trasformatori e moduli di alimentazione per il mercato degli strumenti musicali.

Abbiamo chiesto lumi ad Alessandro Berta, direttore dell’Unione Industriali savonese, che ci ha chiarito alcuni punti che lasciano ben sperare: non solo l’acquirente garantisce la produzione per cinque anni, ma l’intenzione è quella di investire sul territorio valbormidese organizzando un altro sito produttivo. E questo, osserva Berta, è già un ragionamento di stabilità.

Inoltre il prodotto di Bragno non è sovrapponibile a quello della Semar ma andrà piuttosto ad integrarsi con quello dell’azienda marchigiana: sarà un prodotto ulteriore che l’azienda aggiungerà al proprio mercato.

In attesa di sapere come evolveranno i negoziati sindacali, va ricordato che siamo in piena area di Crisi Complessa, ed attrarre imprenditori da fuori faceva parte degli obiettivi iniziali: sarà da capire se l’azienda che intende entrare nel nostro territorio potrà usufruire di ulteriori finanziamenti Invitalia per l’investimento che intende operare in Valbormida.

LNS

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