News30 novembre 2025 14:49

Sanac, il tempo è scaduto

"Rischio spezzatino e smantellamento: il governo intervenga per salvaguardare lavoratori e produzione"

Sanac, il tempo è scaduto

“La situazione di SANAC è sempre la stessa da anni: immobilismo, incertezza e promesse non mantenute. Ora però il tempo è scaduto: i lavoratori dello stabilimento di Vado, oggi ridotti a una cinquantina, rischiano di pagare il prezzo più alto di un disinteresse politico nazionale che va avanti da troppo. 

Per l’azienda del gruppo ex Ilva, in amministrazione straordinaria, che produce materiali refrattari e rappresenta un asset strategico per l’indotto siderurgico, siamo arrivati alla settima gara.

Il rischio reale che preoccupa i lavoratori è che si proceda con uno “spezzatino”, con la conseguente perdita di competitività e con il concreto smantellamento dello stabilimento vadese, punto di riferimento storico per la produzione e l’occupazione locale.

Abbiamo già detto in passato – e lo ribadiamo oggi con forza – che il rilancio di Acciaierie d’Italia deve avvenire con un vero progetto industriale per l’intero comparto, incluso l’indotto, incluso il destino di SANAC e dei suoi lavoratori. La Liguria ha già pagato troppo in termini di crisi occupazionale e abbandono industriale. Non accetteremo altri silenzi. Il centrodestra regionale e il Governo non possono più voltarsi dall’altra parte”, così il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello su Sanac.

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