Cose belle31 maggio 2022 16:52

Piero Simondo. Laboratorio Situazione Esperimento

Ad Albissola Marina approda la grande mostra retrospettiva su Piero Simondo: artista, filosofo e sperimentatore, protagonista dell’avanguardia internazionale del secondo Novecento, tra i fondatori dell’Internazionale Situazionista

Grotta, 1962, nitro su pavatex, 155x130 cm. Ph. Andrea Guermani

Grotta, 1962, nitro su pavatex, 155x130 cm. Ph. Andrea Guermani

Quella di Albissola è la terza tappa, dopo Alba e Torino, di un progetto itinerante tra Liguria e Piemonte, volto a far conoscere e riscoprire la figura di Piero Simondo, nato a Cosio di Arroscia (Imperia) nel 1928 e scomparso a Torino il 6 novembre 2020.

Sabato 4 giugno alle ore 18, al Centro Esposizioni MuDA di Via dell’Oratorio 2, ad Albissola Marina, aprirà al pubblico la mostra Piero Simondo. Laboratorio Situazione Esperimento, promossa dal Comune di Albissola Marina e dall’Archivio Simondo, con il contributo fondamentale della Fondazione De Mari. 

La mostra di Albissola (curata da Luca Bochicchio e Daniele Panucci) costituisce l’approdo ligure di questa prima retrospettiva antologica su Piero Simondo, dopo il grande successo delle tappe di Alba (Chiesa di San Domenico), Torino (Accademia Albertina) e San Maurizio Canavese (Casa Ramello) lo scorso autunno. Durante l’estate, a Cosio di Arroscia, paese natale di Simondo, si terrà la tavola rotonda conclusiva di questo grande evento.

Nel suo complesso, questo ampio progetto espositivo ha avuto il significativo sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Regione Piemonte e della Compagnia di San Paolo, nonché dei soci sostenitori dell’Associazione Archivio Simondo.  

Il progetto è accompagnato da un ricco volume bilingue (italiano e inglese), edito da Gli Ori e Albertina Press, che contiene le immagini a colori delle opere esposte e una raccolta di testi inediti di autorevoli studiosi di storia dell’arte, di filosofia e visual studies: Luca Avanzini, Paul Bernard, Luca Bochicchio, Franco Brunetta, Flaminio Gualdoni, Karen Kurczynski, Lisa Parola, Sandro Ricaldone, Maria Teresa Roberto, Marco Senaldi, Sara Tongiani. Il volume si potrà acquistare nel bookshop del museo, ordinandolo in libreria o nelle principali piattaforme online, oppure scrivendo a laboratoriosimondo@gmail.com.

La mostra di Albissola

Le sale espositive del Centro esposizioni del MuDA e di Casa Museo Jorn ospiteranno una accurata selezione di dipinti, monotipi, sculture e video che, attraverso la loro eterogeneità, scandiscono i decenni di attività di Piero Simondo, attraversando tutta la seconda metà del secolo e soffermandosi su aspetti poco noti della produzione artistica dell’artista originario di Cosio di Arroscia.

Oltre ai monotipi – con cui l'artista diede inizio alla propria ricerca sperimentale ad Alba, nei primi anni ’50 insieme a Pinot Gallizio e, successivamente, ad Asger Jorn - in mostra saranno presenti le topologie, i dipinti tridimensionali realizzati a partire dai primi anni ’60 a Torino, che costituiscono una sorta di corrispettivo sperimentale agli studi teorici sul concetto di spazio nelle teorie di Poincaré (oggetto della tesi di laurea in Filosofia di Simondo, all’Università di Torino con il Prof. Nicola Abbagnano). Saranno inoltre esposti alcuni grandi dipinti che denotano la tensione verso lo spazio e l’ambiente architettonico, sottolineato anche da pannelli decorativi e sculture mobili. 

Tra gli anni ’60 e ‘90 l’artista sperimentò diverse tecniche di generazione spontanea dell’immagine (tra cui ipo-pitture, nitroraschiati, decalcomanie, collage), che nella mostra albissolese trovano ampio spazio. Attraverso la mostra diffusa sarà infatti possibile conoscere meglio l’originale ricerca artistica di Simondo, figura che ebbe un’importanza notevole per lo sviluppo delle relazioni artistiche, intellettuali e culturali internazionali nella città di Torino e nel territorio cuneese e savonese. 

Interessato ai processi di creazione delle immagini e alla situazione-laboratorio, Simondo ha sempre sperimentato tecniche e linguaggi espressivi anti-convenzionali. Evitando di appiattirsi su correnti o stili e creando opere con tecniche e materiali disparati, egli elaborò metodologie e teorie anche in forma scritta, realizzando numerosi libri e saggi su temi quali lo strutturalismo, il labirinto, il pensiero logico, la psicologia della conoscenza, l’arte elettronica. Analizzando le opere, i testi teorici e i progetti, è possibile seguire gli sviluppi del pensiero critico di un uomo che ha sempre cercato e trovato nel laboratorio e nella ricerca sperimentale le chiavi metodologiche e processuali di un’attività artistica in costante movimento, praticata in chiave sociale e didattica, oltre che estetica. Accompagneranno le opere alcuni video sperimentali ritrovati nell’archivio personale dell’artista.

Casa Museo Jorn ospita due sezioni sperimentali: un allestimento nello studio di Jorn con alcune tra le più importanti opere di Simondo in dialogo tra loro e con il suggestivo spazio; mentre nella casa, le opere realizzate da Jorn con i bambini, nell’ambito del secondo esperimento del Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista del 1955, entrano in relazione con le opere realizzate dai bambini allievi di Franco Brunetta. Brunetta (curatore di questa specifica sezione), fondatore de "La Bottega delle Nuove Forme” (San Maurizio Canavese), maestro di scuola e soprattutto allievo e amico di Simondo, insieme ai bambini “bottegai” ha portato avanti i laboratori sperimentali di Simondo, proseguendone e sviluppandone i principi.

SCHEDA TECNICA

PIERO SIMONDO.

LABORATORIO SITUAZIONE ESPERIMENTO

a cura di 

Luca Bochicchio e Daniele Panucci

coordinamento

Costanza Vilizzi

mostra promossa da

Archivio Simondo

Comune di Albissola Marina

con il contributo fondamentale di

Fondazione De Mari

in collaborazione con 

Comune di Cosio di Arroscia, Fondazione CRC, Accademia Albertina di Belle Arti, Amici di Casa Jorn 

con la collaborazione straordinaria di  

La Bottega delle Nuove Forme

con il sostegno di

Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo

segreteria organizzativa

Ufficio Cultura, Comune di Albissola Marina

ufficio stampa

Silvia Basso

registrar

Gabriele Cordì

grafica

Fabio Filiberti

accessibilità

Stella Cattaneo

allestimento

Studio Gaggeroservente

Amici di Casa Jorn APS e Luca Fulcheris

Foto

Andrea Guermani

Restauri

Rava & C.

sponsor tecnico

BIG srl | Divisione CiaccioArte

Tenuta Maffone

catalogo

Gli Ori | Albertina Press

comitato scientifico

Luca Avanzini, Luca Bochicchio, Paul Bernard, Carolyn Christov-Bakargiev, Paola Gribaudo, Flaminio Gualdoni, Karen Kurczynski, Lisa Parola, Sandro Ricaldone, Marco Senaldi, Amelia Simondo

INFO & CONTATTI

Prenotazione di visite guidate e laboratori didattici:

amicidicasajorn@gmail.com

cell: 3331700316

MuDA Centro Esposizioni - Via dell’Oratorio 2

Orari di apertura: da martedì a domenica 10-12 / 17-19. Chiuso il lunedì

MuDA Casa Museo Jorn - Via D’Annunzio 6-8 (Loc. Bruciati)

Orari di apertura: martedì 9-12, giovedì 15-17, sabato e domenica 10-13 / 16-19 (fino alle 20 nei mesi di luglio e agosto)

Segreteria organizzativa:

Associazione Archivio Simondo

laboratoriosimondo@gmail.com

Ufficio Cultura – Comune di Albissola Marina

nicoletta.veppo@comune.albissolamarina.sv.it

L’ARTISTA

Piero Simondo (Cosio d’Arroscia, 25 agosto 1928 - Torino, 6 novembre 2020) è stato un importante artista e intellettuale italiano, esponente dei movimenti internazionali d’avanguardia del secondo dopoguerra. 

Nel settembre del 1955 fonda ad Alba, con Asger Jorn e Pinot Gallizio, il Laboratorio Sperimentale del Mouvement International pour un Bauhaus Imaginiste (M.I.B.I.).

Sempre ad Alba, nel 1956, insieme alla compagna Elena Verrone, ad Asger Jorn e Pinot Gallizio, organizza il Congresso Mondiale degli Artisti Liberi e crea la rivista d’avanguardia Eristica. Nel luglio del 1957, in occasione di una vacanza nella sua casa di Cosio d'Arroscia, insieme a Michèle Bernstein, Guy Debord, Pinot Gallizio, Asger Jorn, Walter Olmo, Ralph Rumney ed Elena Verrone fonda l’Internazionale Situazionista, da cui fuoriesce nel gennaio successivo con la moglie Elena Verrone e Walter Olmo, in polemica con Debord.

Nel 1962 fonda a Torino il CIRA (Centro cooperativo per un Istituto internazionale di Ricerche Artistiche) con il proposito di recuperare l'esperienza del Laboratorio di Alba.

Dal 1968 Simondo prosegue individualmente la propria ricerca, dedicandosi alla produzione di opere bidimensionali e tridimensionali, fedele a una propria coerenza metodologica nella sperimentazione delle molteplici possibilità di configurazione dell’immagine. Tale ricerca si riflette in una intensa attività teorica, che spazia dal pensiero logico greco alla teoria dei colori, dalle pratiche di situazione alla computer-art.

A partire dal 1972 e fino al 1996 lavora all’Università di Torino, dove dirige i laboratori di attività sperimentali presso l’Istituto di Pedagogia diretto da Francesco De Bartolomeis, e dal 1978 insegna Metodologia e Didattica degli Audiovisivi. Il 6 novembre 2020 Simondo si spegne nella sua casa di Torino.

Il nome di Simondo è stato per lungo tempo collegato esclusivamente a questi gruppi e movimenti – in special modo all’Internazionale Situazionista – e di conseguenza la critica ne ha spesso letto l’opera alla luce, anzi all’ombra, dei più rinomati compagni di ricerche situazioniste.

In realtà, dai primi anni Cinquanta ai primi Duemila, Simondo ha costantemente dipinto e lavorato in modo originale e autonomo, portando avanti le idee del Laboratorio Sperimentale oltre i confini e i limiti imposti dall’evoluzione di gruppi e movimenti che egli stesso aveva contribuito a creare non solo in Liguria e ad Alba, ma anche nella Torino degli anni Sessanta e Settanta. 

IL COMITATO SCIENTIFICO

Il comitato scientifico della mostra “Piero Simondo. Laboratorio situazione esperimento” è composto da Luca Avanzini, curatore del Centre Culturel Jean-Cocteau di Les Lilas di Parigi, Luca Bochicchio, direttore del MuDA e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Verona, Paul Bernard, conservatore e curatore del MAMCO Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra, Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Paola Gribaudo, presidente dell’Accademia Albertina di Torino, da Flaminio Gualdoni, critico, curatore e docente dell’Accademia di Brera di Milano, Karen Kurczynski, professore associato di Storia dell’Arte e dell’Architettura all’University of Massachusetts, Lisa Parola, curatrice e storica dell’arte, Sandro Ricaldone, critico d’arte e curatore, Marco Senaldi, filosofo e docente dell’Accademia di Brera di Milano, Amelia Simondo, presidente dell’Associazione Culturale Archivio Simondo.

L’ARCHIVIO SIMONDO

Nel gennaio 2016 Amelia Simondo, insieme a un team di studiosi, ha dato vita all’associazione culturale Archivio Piero Simondo. Grazie al lavoro svolto in particolare tra 2016 e 2018 dal Dott. Luca Avanzini, oggi il fondo di documenti e opere è archiviato a uno stadio pre-inventariale, permettendo così di avviare studi sistematici sul lavoro artistico e intellettuale di Simondo.

Negli ultimi anni si sono potuti cogliere chiari segnali di una rinnovata attenzione nei confronti di Simondo e delle sue ricerche. Il 21 e 22 settembre 2019, ad Alba, la Fondazione CRC e il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli hanno organizzato una conferenza internazionale per celebrare e ripensare il Congresso Mondiale degli Artisti Liberi del 1956. L’Archivio Simondo è stato fra i partner dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione di numerosi critici e storici dell’arte, tra i quali Hans Urlich Obrist e Tom McDonough.

Nel 2016 il famoso dipinto collettivo Senza titolo, realizzato nel 1956 da Simondo in collaborazione con Constant, Pinot Gallizio, Jorn, Kotik e Wolman, è stato esposto al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid ed è stato poi acquistato dalla Fondazione CRC. Più recentemente, la Fondazione CRC ha acquisito l’opera Figurine, del 1955. Altre opere di Piero Simondo sono conservate alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, al Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, all’Archivio Pinot Gallizio, all’EAM Collection di Berlino, al Centro Studi Beppe Fenoglio di Alba, alla Biblioteca Civica “A. Arduino” di Moncalieri, al Comune di Alba, alla Fondazione Peano di Cuneo, al Comune di Cosio di Arroscia. Proprio a Cosio, nel luglio 2017 è stato creato lo Spazio Piero Simondo: un centro espositivo e informativo che accoglie e rende fruibile una selezione di opere realizzate dall’artista anche in collaborazione con i suoi compagni dell’avanguardia europea.

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