News12 dicembre 2025 12:43

Truffe online: tre indagati

Finti operatori di una nota piattaforma di pagamenti on line hanno raggirato la titolare di un bar di Toirano

Truffe online: tre indagati

Alcuni giorni fa, una giovane commerciante è stata contattata telefonicamente da alcuni soggetti che, in concorso tra loro, fingendosi operatori della nota piattaforma di pagamenti on line “Moneey”, l’hanno indotta ad eseguire diverse transazioni bancarie su conti correnti e carte postepay a loro riconducibili per un importo complessivo di circa 25.000, facendole credere che stesse effettuando una procedura di aggiornamento del terminale presente nel suo esercizio commerciale.

La pronta segnalazione della vittima, che immediatamente dopo le operazioni si è resa conto di essere stata truffata, ha consentito ai carabinieri di Borghetto Santo Spirito l’avvio di una rapida attività d’indagine, che nel giro di poco tempo ha consentito di identificare i tre presunti malviventi, che sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica. 

La tempestività degli accertamenti, inoltre, ha permesso di rintracciare parte della somma versata dalla vittima, che, fortunatamente, è stata prontamente “congelata” prima di poter essere prelevata e fatta sparire dai truffatori.

L’Arma dei Carabinieri continua a garantire un presidio fondamentale nella tutela della cittadinanza contro il crescente e deprecabile fenomeno delle truffe online, che colpiscono con particolare frequenza le fasce più esposte e deboli della popolazione. Parallelamente all'attività repressiva, svolta sotto la direzione e coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, è importante ribadisce il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri sul fronte preventivo, attraverso:

  • sistematici incontri con la cittadinanza, rivolti soprattutto a persone anziane e titolari di esercizi commerciali, per illustrare in modo semplice le modalità più comuni con cui i truffatori operano;

  • campagne di sensibilizzazione, promosse su tutto il territorio, per rafforzare la cultura della prudenza digitale e favorire la pronta segnalazione di comportamenti sospetti;

  • collaborazione diretta con enti locali, associazioni e istituti scolastici per diffondere buone pratiche e rendere i cittadini più consapevoli dei potenziali rischi.

La vicenda odierna conferma come la collaborazione tra popolazione e Forze dell’Ordine sia uno strumento essenziale: la segnalazione immediata da parte della vittima ha infatti consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente, ricostruire l’intero schema truffaldino e avviare con efficacia la fase investigativa.

L’Arma dei Carabinieri invita ancora una volta i cittadini a mantenere alta l’attenzione, soprattutto di fronte a telefonate e/o altri forme di comunicazioni che richiedono aggiornamenti urgenti, codici personali o operazioni bancarie non richieste, rivolgendosi senza esitazione alle locali Stazioni Carabinieri per ogni dubbio o necessità di chiarimento.

 

 

com