Savona, giugno 2026 — C’è chi arriva all’esame di Stato con la paura dell’interrogazione, chi con l’ansia della prova scritta. E c’è chi, sedendosi davanti alla commissione, ha già vinto la sfida più grande: esserci arrivato. Perché per una mamma che frequenta il CPIA, il problema non è studiare. Il problema è trovare il tempo per studiare, tra lavoro, casa e — soprattutto — i figli piccoli.
È qui che entra in gioco “Porto Sicuro”, il progetto di baby-sitting educativo, ideato da volontari ex insegnanti o esperti in didattica, sostenuto dal Comune di Savona in collaborazione con il CPIA “Mohamed Dansoko” e realizzato nell’ambito dei Patti di Collaborazione con il territorio.
Un ponte verso servizi educativi strutturati
Il progetto “Porto Sicuro” è il frutto di un percorso condiviso tra istituzioni, avviato già nella primavera del 2025 con la supervisione del Coordinatore pedagogico comunale. Il servizio è dedicato ai figli, a partire dai 3 anni di età, delle studentesse del CPIA, per permettere ai loro genitori di frequentare i corsi e affrontare gli esami con la serenità di chi sa che i propri bambini sono in buone mani.
L’idea nasce da un’osservazione semplice ma potente: molti studenti del CPIA sono adulti con figli. E quando si avvicina la sessione d’esame, la domanda che si sente più spesso è: “Chi tiene i bambini?”
Per risolvere il problema, il CPIA ha richiesto il supporto dell’ente locale, il quale ha attivato un servizio di baby-sitting gestito da volontari, coprendo il tempo delle prove scritte e, su richiesta, anche delle prove orali (dal 18 al 25 giugno). I bambini vengono accolti in un ambiente sicuro e accogliente, mentre i genitori affrontano le prove d’esame con la mente libera dai pensieri di casa.
Una logistica da orchestra (e il coordinamento che la rende possibile)
Organizzare il servizio non è stato banale. Le prove orali, infatti, si svolgono in una finestra temporale molto ampia — dal 18 al 25 giugno — e coprire tutte le fasce orarie con i volontari avrebbe richiesto risorse enormi. La soluzione? La programmazione mirata: i coordinatori dei sette gruppi classe hanno supportato la raccolta delle richieste delle famiglie interessate e gli orari esatti degli esami, permettendo ai volontari di calibrare gli interventi solo dove e quando servono davvero.
È un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e volontariato trasformi un’idea in un servizio reale ed efficiente.
Questa storia merita di essere raccontata perché il CPIA “Mohamed Dansoko” non è solo un luogo dove si ricostruisce un percorso, ma anche un luogo dove si dimostra che non è mai troppo tardi. E con “Porto Sicuro” si aggiunge un tassello fondamentale: rimuovere gli ostacoli che spesso bloccano gli adulti — soprattutto le donne — dal completare il proprio percorso formativo.
Ringraziamenti
Il CPIA “Mohamed Dansoko” di Savona esprime la propria gratitudine:
• al Comune di Savona, in particolare l’Assessore Elisa Di Padova e l’Assessore M.Gabriella Branca, per aver sostenuto il progetto “Porto Sicuro” nell’ambito dei Patti di Collaborazione, e al Coordinatore pedagogico comunale per la supervisione scientifica e l’accompagnamento del percorso;
• alle referenti del progetto Franca D’Arienzo e Patrizia Gariglio, per l’impegno, la dedizione e la cura con cui hanno costruito e gestito il servizio di baby-sitting;
• ai coordinatori dei gruppi classe e alla referente di plesso, per la preziosa opera di raccolta dati e coordinamento con le famiglie;
• ai volontari che, con il loro tempo e la loro generosità, hanno reso possibile l’accoglienza dei bambini durante le prove d’esame;
• e, infine, alle studentesse e ai loro figli, che ogni giorno dimostrano che la voglia di crescere non conosce età né ostacoli insormontabili.
Per informazioni sul progetto Porto Sicuro e sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, consultare il sito cpiasavona.edu.it o ritirare brochure e modulo di iscrizione presso la sede del CPIA, in via Giuria 9 A/r (piano terra), Savona.












