News23 gennaio 2026 10:15

Avvocati: quelli che rischiano

24 gennaio 2026 – Giornata Internazionale degli Avvocati in Pericolo (Day of the Endangered Lawyer)

Avvocati: quelli che rischiano

Il 24 gennaio 2026 ricorre la Giornata Internazionale degli Avvocati Minacciati (DEL), iniziativa nata nel 2010 per ricordare il massacro di Atocha (Madrid, 1977) e oggi divenuta un appuntamento globale di sensibilizzazione e mobilitazione per la tutela dell’indipendenza della professione forense. Negli anni la giornata è stata dedicata AD AVVOCATE E AVVOCATI DI Bielorussia, Iran, Afghanistan, Colombia, Azerbaijan, Pakistan Turkey, Spagna – Paesi Baschi.


Per l’edizione 2026, la coalizione internazionale composta da oltre 40
associazioni di tutto il mondo ha scelto come paese in primo piano gli Stati Uniti
d’America, per richiamare l’attenzione su una crescente e sistematica pressione
sulla professione legale, sull’indipendenza della magistratura e sull’autonomia
delle istituzioni forensi. La scelta intende ribadire un punto semplice: nessuna
democrazia è “immune” da regressioni, e quando vengono colpiti avvocati e
avvocate per il loro lavoro, viene colpito il diritto di difesa di tutti e indebolito lo
stato di diritto.


Perché gli Stati Uniti sono il Paese Focus 
nel 2026


Negli ultimi mesi sono stati documentati interventi e misure che – secondo il
rapporto DEL 2026 – producono un effetto dissuasivo sulla difesa e sul contenzioso “scomodo”:
- interventi dell’esecutivo e misure amministrative che incidono su accessi,
autorizzazioni, contratti, reputazione professionale;
- pressioni e delegittimazione nei confronti di giudici, con ricadute
sull’indipendenza giudiziaria;
- segnali di politicizzazione e ristrutturazioni interne che minano la stabilità
istituzionale;
- aumento di sorveglianza, persecuzioni, richieste invasive e intimidazioni verso
avvocati impegnati in ambiti sensibili (immigrazione, libertà civili, diritti umani,
proteste).
Questi fenomeni – se normalizzati – compromettono principi fondamentali
riconosciuti dal diritto internazionale, tra cui i Principi ONU sul ruolo degli
avvocati (1990), le garanzie del Patto internazionale sui diritti civili e politici
(ICCPR) e gli standard europei recentemente rafforzati dalla Convenzione del
Consiglio d’Europa sulla protezione della professione di avvocato (Convenzione di
Lussemburgo, 2025).

L’Unione delle Camere penali italiane partecipa da sempre alla iniziativa e ne
figura fra gli enti promotori. “Quando un avvocato viene intimidito, ostacolato o
punito per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro, non è un problema ‘di
categoria’: è un attacco al diritto di difesa, alla giustizia e alla democrazia. Nel
2026 la comunità forense internazionale accende i riflettori sugli Stati Uniti proprio
per ricordare che la tenuta dello Stato di diritto si misura, prima di tutto, da come
un Paese tratta i suoi avvocati.



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