Il penultimo appuntamento con il ciclo di incontri in Pinacoteca, con approfondimenti di specialisti su opere e artisti legati a Savona e al suo territorio, si occuperà, il prossimo 20 febbraio alle ore 17,30 presso la sala Conferenze del Museo, di un argomento ancora poco noto al pubblico, ovvero il restauro dell'arte contemporanea. Si tratta di uno dei campi più complessi e problematici della conservazione, poiché mette in crisi tanto i principi teorici tradizionali quanto le pratiche operative consolidate.
"Il ruolo della nostra Pinacoteca Civica - spiega l'Assessore alla Cultura Nicoletta Negro - oltre ad avere quello statutario che ci stimola a conservare e valorizzare al meglio le nostre collezioni, è anche quello di aprirsi all'approfondimento e contribuire al dibattito pubblico, non solo destinato ad addetti ai lavori quindi, ma per tutti. Con questo spirito abbiamo voluto inserire questa conferenza, che ci racconta di belle esperienze nel campo del restauro che hanno riguardato anche alcune delle nostre opere in mostra."
L’assenza di una normativa univoca e stabile, unita alla natura sperimentale dei materiali impiegati dagli artisti dagli anni Sessanta in poi, rende ogni intervento un caso a sé da affrontare con un approccio interdisciplinare e fortemente contestualizzato.
Le ricerche condotte negli ultimi decenni da istituzioni specializzate evidenziano come i materiali industriali, sintetici e compositi — spesso utilizzati in modo non convenzionale — presentino processi di degrado rapidi e difficilmente prevedibili, richiedendo protocolli di analisi e strategie conservative in continua evoluzione. Martina Avogadro, funzionario restauratore della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, presenterà una selezione di casi studio emblematici, utili a illustrare la varietà delle problematiche conservative: opere realizzate con materiali deperibili, assemblaggi instabili, superfici sensibili, sperimentazioni chimiche non documentate, fino a installazioni che richiedono la conservazione di componenti tecnologiche obsolete.
La Pinacoteca di Savona è senz'altro uno dei luoghi ideali per lo studio e la sperimentazione di questa particolare tipologia di restauri, come dimostra il recente intervento su una delle opere della collezione Milena Milani, l'Amazzone (1953) di Massimo Campigli condotto presso i laboratori della Soprintendenza della Liguria.
I partecipanti agli incontri riceveranno un biglietto per un ingresso ridotto alla Pinacoteca civica e uno sconto del 30% su una consumazione presso il Nuovo Bar Gavotti, validi sino a settembre 2026.












