Iniziano lunedì 16 marzo gli interventi di risistemazione di piazza Brennero volti a realizzare un’ampia area pedonale tra l’aiuola grande e i negozi, mantenendo, comunque, la stessa viabilità e mantenendo anche inalterato il numero dei parcheggi.
L’intervento nasce dall’esigenza espressa dai commercianti e dai residenti che hanno chiesto all’Amministrazione di rendere più ordinata e vivibile la piazza. E’ stata dunque elaborata una proposta progettuale che il 15 ottobre dello scorso anno è stata presentata dal sindaco Marco Russo e dall’Assessore Ilaria Becco nel corso di un incontro che si è svolto proprio in piazza Brennero.
Gli elaborati erano stati lasciati negli esercizi commerciali per consentirne la libera consultazione e per favorire il più possibile una discussione allargata. Tutti questi passaggi sono stati seguiti dai consiglieri comunali e dal Comitato di Quartiere che martedì scorso ha organizzato un ultimo incontro nel corso del quale è stato dato il via libera.
“È un progetto molto importante per diverse ragioni - dice il sindaco Russo - Innanzitutto è una ulteriore azione che riguarda Villapiana, un quartiere che richiede da tempo interventi di riqualificazione; in secondo luogo perché è stato costruito con i commercianti e i residenti, che chiedevano un intervento proprio su quella piazza; infine perché è un progetto che coinvolge molti soggetti e, in particolare, i ragazzi e gli insegnanti del liceo e della scuola edile, che concorrono al miglioramento di quello spazio. Voglio ringraziare tutti i soggetti che vi hanno partecipato e il Comitato di quartiere che sa essere sempre presente e attivo rispetto alle esigenze del territorio”.
Il lungo percorso partecipativo ha portato a un riscontro positivo in seguito al quale si è deciso di procedere. L’intervento prevede la realizzazione di 20 parcheggi per moto lungo il perimetro della nuova area pedonale e il ridisegno dei parcheggi per le auto lungo via San Lorenzo, a partire da via Vanini. Complessivamente nel comparto, il numero degli stalli resta sostanzialmente inalterato.
Per quanto riguarda la viabilità, non cambia nulla per chi procede verso la Rusca. Per chi, invece, scende da via Firenze e vuole immettersi in via Verdi, dovrà seguire la corsia tra le due aiuole.
Per quanto riguarda la nuova area pedonale che si verrà a creare è prevista l’installazione temporanea di panchine e fioriere per consentire una fruizione immediata, in attesa di sviluppare il percorso di urbanistica che è stato avviato a inizio anno con il liceo scientifico che si trova proprio nella piazza e con la scuola edile.
“Il progetto non solo consente di dare ordine al sistema della sosta, ma ci consente di realizzare una piazza che prima non esisteva - dicono il vicesindaco Elisa Di Padova e l'Assessore Becco - e di farlo attraverso le proposte dei ragazzi che, come già accaduto, ad esempio in via Manzoni, saranno i primi ad appropriarsene e questo elemento accresce il valore del progetto perché oggi la scuola affaccia direttamente su una strada carrabile e non ha spazi da dedicare all’aggregazione e alla socialità. L’incontro con le scuole è stata l’occasione per affrontare temi legati all’educazione civica e all’uso consapevole dello spazio pubblico”.
Alcuni giorni fa alla Sibilla si è tenuto un incontro con otto classi quarte del liceo e con le classi coinvolte della Scuola edile per la progettazione e la realizzazione degli spazi.
“Ringraziamo l’Amministrazione comunale - è il commento di Marcella Campana del Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte del Liceo - che ci ha coinvolti in un progetto che coniuga visione urbana e responsabilità educativa, restituendo centralità alla Scuola come motore di cambiamento e rigenerazione, interna ed esterna: l’intervento su Piazza Brennero si configura come riqualificazione di uno spazio fisico e come occasione per formare cittadini consapevoli, capaci di immaginare e contribuire a trasformare la città, in una continua evoluzione”.
Dal 20 al 22 marzo Savona ospita la seconda edizione di “Abitare poeticamente: pratiche di rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria” festival di pratiche di rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria a cura di Après la nuit _ Spazio Selvatico, in collaborazione con il Comune di Savona e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione De Mari CR Savona. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di valorizzazione culturale e di rigenerazione urbana promosse dal Comune nell’ambito della strategia “Savona 2027”, contribuendo alla costruzione di pratiche culturali diffuse e partecipate nello spazio pubblico con l’obiettivo di stimolare una riflessione sul rapporto tra cittadini e città, valorizzando la dimensione personale e collettiva dell’abitare e promuovendo forme di cura e responsabilità verso lo spazio urbano. La città diventa organismo vivo, attraversabile, capace di accogliere trasformazioni. Il programma si articola tra centro storico, musei, Fortezza del Priamàr, serre urbane, spazi culturali e quartieri, attraversando la città con performance, laboratori, derive urbane, cantieri poetici, momenti conviviali e proiezioni.
“La seconda edizione del Festival "Abitare poeticamente", - spiega l'Assessore alla cultura del Comune e di Savona, Nicoletta Negro - si sviluppa attorno al tema Mettere radici: un invito a intrecciare memoria e trasformazione, a sostare nei luoghi, a riconoscere nella città un organismo vivo fatto di stratificazioni, relazioni e possibilità. L’obiettivo principale è quello di stimolare una riflessione sul rapporto tra cittadini e città, valorizzando la dimensione personale e collettiva dell’abitare e promuovendo forme di cura e responsabilità verso lo spazio urbano, in una logica di rete, coinvolgendo diverse discipline e realtà del territorio e, tra queste, il Priamàr e la Pinacoteca Civica.
Diversi i soggetti locali che hanno aderito alla progettualità: il Nuovofilmstudio, l'Ordine degli Architetti di Savona, Teatro 21, Dialoghi d’Arte, Auser, Spazio Futura, il Liceo Chiabrera Martini, Comitato territoriale Centro Darsena, Comitato Territoriale Villapiana e Scuola di Carta.
Una partecipazione attiva del territorio culturale cittadino, - conclude l'Assessore Negro - per favorire il riconoscimento affettivo dei luoghi e il rafforzamento dei legami comunitari, anche in una prospettiva intergenerazionale.”
I laboratori e gli incontri sono aperti al pubblico, gratuiti per tutti i partecipanti,
e rivolti alla cittadinanza interessata.












