"Archeologie della mente" rimanda alla citazione di Freud in “Costruzioni nell’analisi” (1937), scritto due anni prima della sua morte e rappresenta una metafora efficace per poter avvicinare l’archeologia e le teorie della mente, all’origine comune di approfondimento - studio (discorso-logos) intorno alla nascita (arché) e al termine della vita umana.
La ricerca archeologica e la ricerca psicologica rappresentano sentieri di lavoro e di studio verso la materia viva dell’esistere fra passato, presente e futuro.
La morte, lo studio di essa, i riti, la ricerca di senso e significato sugli accadimenti della vita rappresentano le trame che legano l’umanità attraverso i fili della storia.
Ecco il programma del convegno:
PROGRAMMA
8.45 Registrazione partecipanti
9.00 Saluti istituzionali
9.15 Presentazione della giornata e avvio dei lavori.
dott.ssa S. Porazzo
9.30 Frammenti di se' tra archeologia e interiorità.
dott.ssa A. Zielo
10.15 Mettiamo insieme i cocci. Immagini, parole, storie di un girotondo riabilitativo. dott. R. Boccalon
11.00 Pausa caffè
11.15 Sentimenti e ritmi vitali nella letteratura antica: ricostruzioni e metafora archeologica. dott.ssa C.
Vecchiato
11.45 Le necropoli sul Priamar. Esempi di ritualità dal Tardo Antico al Basso Medioevo. Intervento a cura del
Civico Museo Archeologico e della Città di Savona
12.10 L'Adolescente: istituzione, immagine e relazione.
dott.ssa M. Meistro- Scuola di Psicoterapia Istituzionale
12.30 Discussione e conclusione dei lavori











