Si farà riferimento a due romanzi: L’anniversario di Andrea Bajani (Feltrinelli) e I tre nomi di Florence Knapp (Garzanti).
• Riconoscere il peso delle emozioni. Non tutte le relazioni fanno bene solo perché “dovrebbero”. Prendere coscienza del proprio malessere: è il primo passo per qualsiasi cambiamento reale.
• Dare un nome al dolore. Il disagio non è vago: è fatto di episodi, parole, dinamiche precise. Anche nella vita reale, capire cosa ci ferisce aiuta a non minimizzare o ignorare.
• Accettare la complessità delle scelte. Chiudere una relazione importante non porta sollievo immediato. C’è senso di colpa, nostalgia, dubbio.
• Scegliere sé stessi. Non è egoismo, ma un tentativo di sopravvivenza emotiva.
• Dare valore al silenzio e alla distanza. A volte non è possibile “aggiustare” tutto. La distanza può diventare uno spazio necessario per ritrovare equilibrio.
Laboratorio Educazione alle emozioni
A cura della psicologa Giovanna Ferro
martedì 12 maggio h. 18.30, libreria
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