News11 giugno 2026 18:29

I sandali di Elisa Claps

Ulderico Pesce al Teatro Gassmann di Borgio racconta uno dei più clamorosi casi di cronaca nera della storia italiana

I sandali di Elisa Claps

Domenica 14 giugno uno degli interpreti più appassionati e scomodi della nostra contemporaneità porta in scena “I sandali di Elisa Claps”, uno spettacolo che attraverso la voce del padre rievoca la vicenda della sedicenne uccisa da Danilo Restivo il 12 settembre del 1993. Il suo corpo, ritrovato solo nel 2010, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza, con l’evidente complicità di molti.

Domenica 14 giugno - ore 21.30

Teatro Gassmann

Via IV novembre, Borgio (Savona)

I SANDALI DI ELISA CLAPS

di e con Ulderico Pesce

e con Pierangelo Camodeca alla fisarmonica

Produzione Centro Mediterraneo delle Arti

Durata 70’

I fatti di una drammatica storia che fece grande scalpore, sconvolgendo la comunità locale e tutta la nazione, sono narrati da Antonio, il padre di Elisa Claps, la sedicenne scomparsa nel 1993, il cui corpo fu ritrovato solo nel 2010, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza. La sua è la voce di una persona semplice che ama coltivare e proteggere rose profumate. Un uomo che, nella lunga ricerca della verità sulla sorte della figlia scomparsa nel 1993, ha perso qualsiasi tipo di fiducia sia nei confronti della magistratura che nei confronti della chiesa.

Antonio è rimasto chiuso nel suo dolore, mai un’esposizione pubblica, tutte le domande, le perplessità, i dubbi, i momenti di rabbia e di sconcerto, sono rimasti dentro un padre che amava la figlia. Il dolore gli ha fatto ammalare il cuore e poi un tumore l’ha ucciso. Ha vissuto sfiduciato ma sereno con il suo male, felice di cibarlo, perché è stato proprio il tumore che l’ha riportato tra le braccia della sua Elisa.

Scritto da Ulderico Pesce - in collaborazione con il fratello maggiore e la mamma di Elisa, Gildo e Filomena Claps - lo spettacolo ricostruisce le indagini della magistratura che, incredibilmente, non ordina il sequestro dei tabulati telefonici della famiglia Restivo che avrebbero fatto capire chi fossero i complici dell’omicidio e dell’occultamento del corpo di Elisa, né i vestiti insanguinati di Danilo Restivo che avrebbero fatto comprendere immediatamente l’autore del delitto. La pièce ricostruisce ancora le deposizioni contraddittorie che rilasciano il vescovo Superbo e i parroci don Mimi, don Noel, don Wagno, don Ambrogio e don Cesare.

Ulderico Pesce, attore, autore e regista lucano formatosi all’Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatoli Vassilev, è uno degli interpreti più significative del teatro civile italiano. Ha collaborato con maestri come Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi e Gabriele Lavia, sviluppando una ricerca fondata sulla verità emotiva, la memoria storica e l’impegno sociale. Autore e protagonista di numerosi spettacoli dedicati al lavoro, all’ambiente e ai diritti civili, ha ottenuto importanti riconoscimenti con opere come "Contadini del Sud", "Petrolio", "FIATo sul collo" e "Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia". I suoi lavori sono stati presentati in Italia e all’estero, con partecipazioni a festival internazionali in Europa, America Latina e Australia. Vincitore di premi nazionali per il teatro e il cinema, dal 2019 fa parte della giuria del Roma Fringe Festival. La sua poetica e il suo percorso artistico sono stati oggetto di studi universitari, pubblicazioni e numerose tesi di laurea.

com