News21 giugno 2026 18:38

Se ci fosse Sandro

Saluto fascista del vicesindaco di Stella, paese natale di Pertini. Che s'è appena dimesso dalla carica

Se ci fosse Sandro

"La sezione ANPI Sandro Pertini di Stella apprende con stupore e profondo imbarazzo la diffusione sui social pubblici di un video, successivamente rimosso, nel quale il vicesindaco del comune, Maurizio Donati, appare nell'atto di compiere ripetutamente il saluto romano con un sottofondo musicale chiaramente riconducibile alla tradizione fascista" dichiarano Stefano Crescione, Presidente ANPI sezione Sandro Pertini di Stella e Francesca Agostini, Presidente Comitato provinciale ANPI Savona.

"Si tratta di immagini che suscitano inevitabile preoccupazione, soprattutto perché riferite ad una figura istituzionale. L'episodio risulta particolarmente inatteso: pur nelle diverse appartenenze politiche, l'ANPI non aveva mai avuto motivo di dubitare del rispetto dei valori democratici e costituzionali da parte del vicesindaco, data anche la grande collaborazione e disponibilità che abbiamo trovato nella figura del sindaco Castellini negli ultimi due anni".

"Per questo riteniamo necessario che venga fatta piena chiarezza sull'accaduto.
Simboli e gesti che richiamano il fascismo non possono e non devono essere più sottovalutati, specialmente quando coinvolgono chi ricopre incarichi pubblici.
Chiediamo, pertanto, al sindaco Andrea Castellini ed all'Amministrazione comunale di esprimere una posizione chiara sull'accaduto".


"Anche il Comitato Provinciale ANPI di Savona ritiene tale gesto un fatto gravissimo, soprattutto perché ad opera di un amministratore, che dovrebbe rispettare le istituzioni che rappresenta e dovrebbe interpretare il suo ruolo nel rispetto dello Costituzione antifascista. Questo non può essere un gesto derubricato alla goliardia, va invece condannato da tutte le istituzioni, le forze politiche e le associazioni dell'arco costituzionale. Auspichiamo che il sindaco Andrea Castellini, che negli anni ha sempre avuto ottimi rapporti di collaborazione con la nostra associazione, si esprima sulla vicenda e di prendere delle decisioni conseguenti. Esprimiamo la nostra solidarietà al comune che ha dato i natali al Presidente Partigiano Sandro Pertini, che merita amministratori consapevoli della storia e del proprio ruolo istituzionale".

Verso sera, le dimissioni: "Nella giornata odierna - scrive Donati - sono venuto a conoscenza della diffusione di un video che mi ritrae nel compiere gesti assolutamente deplorevoli in un contesto scherzoso privato, chi mi conosce lo sa, assolutamente lontano dalle mie ideologie politiche.

Non intendo nascondermi dietro a scuse di circostanza cosa che non ho mai fatto nei mie 25 anni di amministrazione di questa comunità: l'amarezza e il dispiacere per aver preso parte a un gesto così goliardico sono profondi, amplificati soprattutto dalla consapevolezza del ruolo istituzionale che ho l'onore di ricoprire.

Per questo motivo, agendo con la massima onestà intellettuale e per rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, comunico che domani mattina, non appena sarà attivo l'ufficio protocollo del Municipio, verranno formalizzate e rettificate le mie dimissioni immediate dalla carica di Vice Sindaco.

Ci tengo a esprimere il mio più sincero ringraziamento al Sindaco per la vicinanza e la fiducia reciproca che ci ha contraddistinto in questi anni insieme.

Chiedo alla comunità e agli organi di stampa che questo singolo, per quanto grave, episodio venga scisso dalla persona che realmente sono, che ho dimostrato negli anni, ai miei valori e dall'impegno che ho sempre dimostrato.

Certamente questo errore non rispecchia in alcun modo i miei valori né il mio percorso, ma è giusto che io me ne assuma la piena responsabilità.

Ho preferito fare un passo indietro immediato, anticipando qualsiasi sviluppo, guidato unicamente dal profondo rispetto che nutro per la nostra comunità. Ho ritenuto doveroso prendere questa decisione prima che le mie azioni personali potessero in alcun modo creare instabilità all’amministrazione comunale e al Comune che abbiamo l'onore di rappresentare. La tutela delle istituzioni deve sempre venire prima dei singoli.

Ringrazio infine i cittadini che in questi anni mi hanno sostenuto, scusandomi sinceramente per questo epilogo e garantendogli che, come ho sempre fatto, dimostrerò il mio valore e il mio impegno per la nostra comunità".

com