News08 luglio 2026 18:28

Ma quali organici?

I politici di centrodestra si fanno belli per settanta nuovi agenti che prenderanno servizio in Liguria, ma i sindacati di polizia non ci stanno: “Se i numeri sono questi, non compenserebbero nemmeno i pensionamenti”

Ma quali organici?



«Accogliamo con grande soddisfazione l’arrivo di 70 nuovi agenti della Polizia di Stato in Liguria, di cui 13 saranno assegnati alla Questura di Savona e 9 al Commissariato di Alassio. Si tratta di un potenziamento concreto del presidio del territorio, che risponde a un’esigenza fortemente avvertita dai cittadini». Così Dario Ghezzi, commissario provinciale della Lega di Savona.
«Siamo consapevoli che la sicurezza sia una priorità assoluta per la popolazione e per il Governo, e che questi risultati arrivino in un contesto generale non privo di difficoltà. Proprio per questo, l’impegno della Lega è quello di continuare a offrire risposte tangibili ai territori, andando oltre le semplici dichiarazioni di principio. Il contrasto alla criminalità è da sempre un caposaldo della nostra azione politica.
Desidero a nome della Lega Provinciale esprimere un sentito ringraziamento al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Sottosegretario al Ministero dell'Interno Nicola Molteni al Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e all'Assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti per la costante attenzione dimostrata verso le comunità liguri. Questi nuovi innesti testimoniano la volontà di tutelare l’incolumità dei cittadini e di sostenere, nei fatti, il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine. Ai 70 nuovi agenti vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, uniti a un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini in divisa che operano ogni giorno con sacrificio e dedizione», conclude Ghezzi.


Roberto Traverso (SIAP Liguria) non è della stessa idea: “Se i numeri annunciati saranno confermati, c’è forte preoccupazione: il rafforzamento non compenserebbe nemmeno i pensionamenti”.
Il SIAP Liguria, tra le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della Polizia di Stato nella regione, esprime forte preoccupazione in relazione alle notizie riguardanti le nuove assegnazioni di personale annunciate per la Liguria, pur ritenendo indispensabile attendere i dati ufficiali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, unici elementi sui quali è possibile formulare valutazioni tecniche e oggettive.
“Le informazioni diffuse riguardano, infatti, esclusivamente Questure e Commissariati - osserva Traverso - e non consentono ancora di conoscere il quadro complessivo delle assegnazioni, comprese quelle destinate alle Specialità e alle altre articolazioni della Polizia di Stato, che rappresentano una componente essenziale del sistema di sicurezza della nostra regione”.
“Se i numeri anticipati dovessero essere confermati, il SIAP esprime una forte preoccupazione. Le assegnazioni annunciate, infatti, non sarebbero sufficienti a compensare nemmeno i pensionamenti già avvenuti e quelli previsti nei prossimi mesi. Il saldo complessivo degli organici rischierebbe quindi di rimanere negativo, con un’ulteriore riduzione del personale effettivamente disponibile sul territorio. A ciò si aggiunge la perdita di professionalità ed esperienza derivante dall’uscita dal servizio di personale che, dopo anni di attività, ricopre spesso qualifiche apicali e rappresenta un patrimonio di competenze non sostituibile nell’immediato”.
“Questa situazione - prosegue Traverso - non riguarda soltanto la Liguria, ma rappresenta una criticità che interessa l’intero Paese, conseguenza di anni di politiche degli organici che non hanno consentito un adeguato ricambio generazionale. Proprio per questo è necessario affrontare il tema con senso di responsabilità, evitando di alimentare aspettative che potrebbero non trovare riscontro nella reale consistenza degli organici. Ogni valutazione deve poggiare su dati ufficiali e su un’analisi tecnica delle effettive esigenze operative.
Il SIAP prende atto con favore dell’attenzione istituzionale manifestata nei confronti della sicurezza e della Polizia di Stato. Tuttavia, ritiene che il vero obiettivo debba essere quello di costruire politiche strutturali e di lungo periodo, capaci di garantire organici adeguati, valorizzazione delle professionalità e una programmazione stabile delle risorse umane.
In questo contesto non può essere dimenticato il quotidiano impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, chiamati a garantire elevati livelli di sicurezza attraverso un ricorso sempre più consistente al lavoro straordinario e con carichi di servizio in costante aumento. È pertanto indispensabile definire rapidamente il rinnovo del contratto di lavoro, valorizzare economicamente il lavoro straordinario e adeguare le indennità operative, riconoscendo concretamente la professionalità e l’impegno del personale.
Ma non basta. Lo straordinario, oltre a essere retribuito con compensi ormai non più adeguati ai sacrifici richiesti, viene troppo spesso liquidato con ritardi inaccettabili che possono arrivare a sfiorare i due anni. È una situazione che non può più essere accettata da chi garantisce quotidianamente la sicurezza dei cittadini, spesso sacrificando il proprio tempo personale e familiare. Il lavoro straordinario deve essere pagato con compensi adeguati e in tempi certi e ragionevoli: il rispetto della dignità del personale passa anche dal puntuale riconoscimento del lavoro effettivamente svolto.
Il SIAP ribadisce inoltre la necessità di tutelare il modello di sicurezza delineato dalla legge n. 121 del 1981, la storica riforma che ha smilitarizzato la Polizia di Stato e ne ha definito l’attuale ordinamento civile. A oltre quarant’anni dalla sua approvazione, quella legge continua a rappresentare uno dei pilastri della sicurezza democratica del Paese e costituisce un modello moderno, fondato sulla professionalità, sul coordinamento tra le Forze di polizia e sulla centralità del servizio ai cittadini.
È proprio nel solco di quella riforma che occorre rafforzare un reale coordinamento tra tutte le Forze di polizia e gli altri soggetti istituzionali impegnati nelle politiche della sicurezza urbana, affinché le risorse disponibili siano impiegate nel modo più efficace possibile.
La sicurezza non si costruisce con gli annunci, ma con una programmazione seria, organici realmente adeguati, personale valorizzato e un efficace coordinamento del sistema. È su questi obiettivi che il SIAP Liguria continuerà a offrire il proprio contributo, nell’interesse delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e della sicurezza dei cittadini” conclude Traverso.


Sulle dichiarazioni dei politici interviene anche il Silp Cgil: “Trovano oggi ennesima conferma, nelle dichiarazioni di alcuni esponenti politici, quanto anticipato dal SILP Liguria nelle settimane scorse ed in ultimo a conclusione dell’incontro con il vice Prefetto Vicaria reggente della Provincia di Savona, dott.ssa Lazzari, in merito all’imminente assegnazione di risorse ad un territorio, quello Ligure e Savonese in particolare, da troppo tempo trascurato. Se oggi possiamo dire che le rassicurazioni da noi avute, attraverso i vertici ministeriali, stanno prendendo concreta forza nei numeri, dall’altro ci lascia esterrefatti che sia la politica a dover anticipare tali aspetti sorprendendo i massimi vertici istituzionale dei territori citati decisamente trascurati. In ogni caso tutto ciò non basta ed il SILPCGIL chiede che nessun altro ufficio venga lasciato da parte, dalla Polizia Stradale alla Polizia di Frontiera, dalla Polizia per la Sicurezza Cibernetica alla polizia Ferroviaria. I poliziotti che mancano all’appello sono tanti, troppi, con conseguenze che oggi vediamo tutti chiaramente davanti agli occhi” dichiarano dal SILP CGIL Liguria.

red