Spett.le Azienda Sociosanitaria Ligure 2,
mi permetto di disturbarVi per un dettaglio di poco conto: la mia salute.
In data 13/07/2026 il mio medico ha prescritto un esame EMG, ritenuto necessario per la valutazione di una sintomatologia neurologica tuttora in corso.
Mi sono quindi rivolto al CUP dopo aver chiesto la ricetta al mio medico di famiglia, certo di poter contare sul tanto pubblicizzato “diritto alla cura nei tempi appropriati”.
Con viva soddisfazione mi è stato comunicato che il primo appuntamento utile per l’EMG rientra forse nel 2027, ma che nel 2026 certamente non c’è posto.
Devo ammettere che la vostra capacità di programmazione supera ogni mia aspettativa: riuscire a dichiarare già oggi che non avete alcun posto disponibile per un esame diagnostico fino all’anno prossimo è un risultato organizzativo degno di studio.
Mi sorgono, tuttavia, alcune domande:
• Devo interpretare questo tempo di attesa come un segnale di ottimismo sulle mie condizioni di salute, tali da poter tranquillamente attendere un anno prima di una diagnosi strumentale?
• Esiste una qualche linea guida regionale o nazionale che preveda che, per esami come l’EMG, il paziente possa serenamente attendere fino all’anno successivo senza alcuna conseguenza clinica?
• Oppure devo dedurre che l’unica alternativa reale sia il ricorso alla sanità privata a pagamento, nonostante io versi regolarmente contributi al Servizio Sanitario Nazionale?
Poiché la normativa sulle liste di attesa non prevede tempi così biblici per prestazioni diagnostiche, Vi chiedo, con tono solo apparentemente ingenuo, di voler cortesemente:
1. Indicare per iscritto qual è il tempo massimo di attesa previsto per un esame EMG secondo le disposizioni vigenti (Regione Liguria / Piano nazionale liste di attesa).
2. Spiegare come si concili tale tempo massimo con la prima data utile comunicata dal CUP (nel 2027).
3. Comunicare entro il termine di legge una proposta concreta per l’erogazione dell’esame EMG in tempi compatibili con la tutela della salute, anche ricorrendo – se necessario – alle strutture accreditate o ad altre soluzioni previste dalla normativa.
Desidero inoltre precisare che, qualora non dovessi ricevere riscontro adeguato, mi riservo di:
• Trasmettere la presente segnalazione al Difensore Civico della Regione Liguria – Garante del diritto alla salute – per opportune valutazioni.
• Valutare ogni ulteriore iniziativa prevista dall’ordinamento a tutela del mio diritto alla diagnosi e alla cura.
Sono certo che comprenderete il mio stupore nel constatare che, nel 2026, per un esame diagnostico di base sia necessario pianificare la propria malattia con oltre un anno di anticipo.
Confido quindi che vorrete cogliere l’occasione per dimostrare che l’ASL 2 Savonese è in grado di dare una risposta diversa da “non c’è posto fino al 2027”.
In attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro scritto, porgo distinti saluti.





