News27 luglio 2026 14:56

Albisola e le sue terme

Nell'area archeologica è possibile riconoscere una piscina calida, un grande vano circolare riscaldato con un’articolata serie di condotti che distribuivano il calore. Inoltre in questi ultimi giorni è stata rilevata una grande piscina d’acqua fredda, la natatio, lunga oltre 13,8 metri e larga 4,5 metri. La prosecuzione dei lavori potrebbe portare alla luce una palestra

Albisola e le sue terme

Ad Albisola Superiore, nell’area archeologica di Alba Docilia, sono in corso da alcuni anni, con il finanziamento del MIC e la progettazione e direzione lavori della dottoressa Silvana Gavagnin, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria, lavori mirati al miglioramento della fruizione del sito.

Dopo la creazione del nuovo percorso didattico, con una serie di pannelli esterni all’area che permettono una lettura globale del sito camminando lungo il suo perimetro, è stato realizzato un articolato sito web (https://albadocilia.cultura.<wbr></wbr>gov.it/) che, mediante la rilettura complessiva di tutti i dati di scavo del secolo scorso, permette di leggere il sito su più livelli con numerosi contributi e approfondimenti sugli aspetti della vita quotidiana nell’età romana.

Tra maggio e giugno sono stati realizzati nuovi rilievi di alcune strutture con la rilettura di elementi che erano stati messi in luce dai lavori della seconda metà del 900. Gli studi in corso sono realizzati dalla ditta Regio IX Liguria Archeologia, in collaborazione con l’archeologa Alessandra Starna, che ha curato il sito web e che, periodicamente, con la fattiva collaborazione dell’Assessore alla Cultura Simona Poggi e il contributo dell’Amministrazione Comunale, svolge visite guidate alla villa romana. 


Il riesame della distribuzione dei vani nella zona adiacente l’attuale corso Mazzini permette di formulare alcune ipotesi circa la fruizione dei grandi vani già in parte messi in luce dal canonico Schiappapietra alla fine dell’Ottocento.

Si individuano spazi legati al percorso termale romano tra cui si riconosce una piscina calida, ovvero un grande vano circolare riscaldato mediante un’articolata serie di condotti che distribuivano il calore realizzato nell’adiacente praefurnium.

Contigua verso sud, ripulita e rilevata in questi ultimi giorni, una grande piscina d’acqua fredda, foderata di cocciopesto, la natatio, era lunga oltre 13,8 metri e larga 4,5 metri e terminava con due grandi contrafforti che bilanciavano il carico idrico.

La prosecuzione dei lavori potrebbe portare all’individuazione, nel grande vano adiacente alla natatio, di un altro degli spazi presenti all’interno del percorso del balneum classico, ovvero la palestra. 

Simona Poggi,  Assessore alla Cultua, ha dichiarato: "L'area archeologica di Albisola è un luogo che restituisce alla nostra comunità la profondità della sua storia. Ogni nuovo studio ci permette di comprendere meglio la civiltà romana e il valore culturale che questo sito custodisce. Investire nella sua fruizione significa rafforzare la nostrra identità e renderla viva per le generazioni future". 

com