News27 agosto 2026 13:23

Minacce alla ex sotto casa: un arresto

Il quarantunenne è accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna e resistenza a pubblico ufficiale

Minacce alla ex sotto casa: un arresto

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 41 anni, originario di Crotone e residente a Genova, responsabile dei reati di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento degli operatori delle Volanti della Questura di Savona è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al 1 1 2 NUE, con la quale la donna - che pochi giorni fa aveva già presentato querela nei confronti dell’uomo per minacce e atti persecutori - riferiva della presenza del suo ex compagno nei pressi della propria abitazione e delle minacce che l’uomo le stava rivolgendo.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, hanno individuato il 41enne mentre stazionava nelle vicinanze dello stabile in cui abita: alla vista degli operatori, l’uomo ha assunto immediatamente un atteggiamento ostile, proseguendo nelle minacce sia nei confronti dell’ex compagna, rimasta all’interno della propria abitazione, che nei confronti dei poliziotti.

Durante le operazioni di identificazione, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello, ed ha ulteriormente intensificato il proprio comportamento aggressivo, tentando di divincolarsi e di darsi alla fuga. Prontamente bloccato dagli operatori, ha continuato a profferire minacce nei confronti della donna e degli agenti, arrivando infine a scagliarsi contro uno dei poliziotti.

A fronte dell’ulteriore condotta aggressiva, l’operatore ha estratto il dispositivo ad impulsi elettrici in dotazione (TASER), intimando all’uomo di desistere dalla propria condotta, azione che consentiva finalmente di contenerne l’aggressività.

Anche durante il successivo accompagnamento presso gli uffici della Questura, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento fortemente aggressivo, arrivando a colpire con la testa il vetro dell’autovettura di servizio.

Al termine degli accertamenti di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e deferito – oltre che per i reati da cui è scaturito l’arresto – anche per porto di oggetti atti ad offendere nonché per oltraggio a pubblico ufficiale.

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