News15 settembre 2026 14:40

La miseria del 12,6% dei liguri

Sono 190 mila i liguri in grave deprivazione abitativa, il triplo rispetto a 4 anni fa. E l’edilizia residenziale pubblica è disponibile solo per l’11% degli aventi diritto

La miseria del 12,6% dei liguri

“Il 12,6 per cento dei liguri, circa 190 mila persone, vivono in condizioni di grave deprivazione abitativa. Significa che abitano in case con problemi strutturali, senza bagno o doccia con acqua corrente oppure con problemi di luminosità. È un dato allarmante, al quale la giunta Bucci risponde con un’alzata di spalle e una risposta insufficiente rispetto a una realtà preoccupante, che andrebbe affrontata con un piano straordinario di edilizia pubblica, come fatto in Emilia Romagna e Sardegna, dove gli assessori di AVS hanno stanziato più risorse rispetto a quelle investite da Salvini a livello nazionale”.

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, denuncia le gravi carenze dell’amministrazione regionale nella gestione dell’emergenza abitativa.

“Abbiamo presentato un’interrogazione al presidente Bucci e alla sua giunta per capire i motivi per cui le condizioni abitative in Liguria siano peggiorate in modo così drammatico e repentino. Secondo i dati dell’Istat, nel 2022 i liguri in condizioni di deprivazione abitativa erano il 3,9% del totale. Questa percentuale è salita adesso al 12,6%. Un peggioramento di questa entità richiede un approfondimento delle cause strutturali e una risposta efficace da parte della Regione, che in questo momento è carente. L’edilizia residenziale pubblica è disponibile solo per l’11% degli aventi diritto. In pratica, ogni dieci liguri che hanno i requisiti per ottenere un alloggio popolare, solo uno ottiene una soluzione. Gli altri nove sono abbandonati al loro destino. È una situazione inaccettabile, che può essere affrontata in modo risoluto dalle Regioni, come dimostrato da Sardegna ed Emilia Romagna, che hanno stanziato ingenti risorse per l’edilizia pubblica”, conclude Candia.



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