News02 ottobre 2026 13:14

Affidato in prova ai servizi sociali arrestato per spaccio

L'episodio è avvenuto al casello autostradale di Altare

Affidato in prova ai servizi sociali arrestato per spaccio

 

Per chi abbia già riportato condanne penali, l’affidamento in prova ai servizi sociali rappresenta una preziosa opportunità per dimostrare la volontà di chiudere con il passato e reinserirsi nella società.

Una possibilità che un trentacinquenne della provincia di Imperia ha sprecato nel peggiore dei modi.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cairo Montenotte lo hanno infatti arrestato in flagranza di reato con un carico di cocaina destinato allo spaccio.

Il fermo è avvenuto nella tarda serata del 30 settembre al casello autostradale di Altare. Da tempo i militari dell’Aliquota Operativa del NORM di Cairo Montenotte sospettavano che l’uomo non avesse abbandonato la sua vecchia attività illecita e stesse sfruttando la libertà concessagli per gestire un nuovo giro di spaccio, recandosi periodicamente sulla costa savonese per rifornirsi di stupefacente da smerciare poi nella Val Bormida.

L’intuizione investigativa ha trovato conferma quando i Carabinieri dell’Aliquota Operativa, coadiuvati dall’Aliquota Radiomobile di Cairo Montenotte, lo hanno intercettato al casello autostradale di Altare di ritorno da una di queste sospette trasferte. La perquisizione personale e veicolare ha subito dato esito positivo: il trentacinquenne nascondeva 5 dosi di cocaina già confezionate (circa 5 grammi), un ulteriore involucro con quasi 12 grammi della medesima sostanza ancora da frazionare, 120 euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita e materiale per il confezionamento. 

Con lui viaggiava un operaio cinquantunenne della Val Bormida, trovato in possesso di poco più di mezzo grammo di cocaina e per questo deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di lieve entità.

Nella mattinata di ieri, l'arresto del trentacinquenne è stato convalidato e l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa delle prossime udienze.

Ora la sua posizione si complica su due distinti fronti giudiziari: da un lato il nuovo procedimento penale per l'ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio; dall'altro il giudizio della Magistratura di Sorveglianza, chiamata a valutare la revoca dell'affidamento in prova. Il rischio concreto per l'indagato è che si riaprano le porte dell'istituto di pena per scontare le vecchie condanne, alle quali si sommerà quella del nuovo giudizio se verrà riconosciuto colpevole.

Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

com