Il docufilm di Daniele Ceccarini e Mario Molinari su Rino Della Negra - giovane calciatore della Red Star Parigi di origine friulana emigrato con la famiglia in Francia e ucciso dai nazisti nel 1944 - è stato selezionato all'Offside Festival, il festival indipendente di lungometraggi e cortometraggi sul calcio, sul mondo e sulle sue diversità con più di 30 edizioni in 12 diversi Paesi.
Quella di Rino, entrato nella Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale e morto a vent'anni fucilato dai nazisti, è una storia sociale di lotta che si snoda tra l'antifascismo europeo e il calcio, forte elemento di aggregazione e di riscatto per chi, come lui, viene dalla classe operaia.
Ancora oggi, ogni 21 febbraio i tifosi della Stella Rossa ricordano Rino Della Negra con canzoni, striscioni, sciarpe e animazioni visive sugli spalti: a lui è dedicata anche una tribuna dello stadio del Red Star football club a Saint-Ouen-sur-Seine.
Il film
Regia: Daniele Ceccarini, Mario Molinari
Montaggio, fotografia: Daniele Ceccarini, Mario Molinari
Soggetto, sceneggiatura: Bianca Maria Roveda, Daniele Ceccarini, Mario Molinari
Voce narrante: Roberto Pedicini
Voci attori: Jacopo Marchisio, Massimo Rigo
Disegni, illustrazioni: Alex Raso
Canzone finale "La scelta": Marco Rovelli
Con: Dimitri Manessis, Antonio Canovi, Bruno La Brasca, Vincent Mézence, Chantal Della Negra, Patrice Della Negra, Yolande Della Negra, Ferdinando Martini, Eric Coquerelle
https://openddb.it/film/rino-della-negra/
Il festival
Nato e ideato a Barcellona oltre dieci anni fa dalla celebre rivista catalana Panenka, Offside Festival ha proposto più di 500 docufilm inediti in esclusiva da tutto il mondo sullo sport più diffuso del Pianeta come filtro di comprensione della contemporaneità.
Da anni nelle più importanti città, da Atene a Lisbona, da Parigi a Berlino, dal 2018 è diventato anche in Italia un punto di riferimento per la narrazione sportiva, con diversi eventi e watch show durante tutto l’anno.
L’obiettivo di Offside è quello di raccontare un calcio diverso da quello che subiamo passivamente attraverso lo showbiz dei media tradizionali.












